L’unico modo per preservare la fertilità maschile in caso di trattamenti dannosi per i testicoli
La crioconservazione del seme ci permette di preservare la fertilità in tutti quei casi in cui vi è un rischio importante di perdere la capacità di produrre spermatozoi. Per mantenerli in vita, per un tempo indefinito, vengono messi in azoto liquido a circa -196°C. Il maggiore problema potrebbe essere rappresentato dai danni che le cellule esposte a queste basse temperature subiscono, anche irreversibili, ma per evitare queste problematiche si utilizzano metodologie specifiche che espongono gradualmente gli spermatozoi a temperature sempre più basse, impiegando specifiche sostanze che hanno lo scopo di preservare lo spermatozoo dallo shock termico .
Ma quand’è che va effettuata la crioconservazione? E' necessaria quando si debbano iniziare terapie per patologie tumorali, chemioterapia e radioterapia, che possano interferire con la produzione e l’integrità degli spermatozoi e va effettuata prima di iniziarle. In caso di tumori testicolari la crioconservazione va eseguita nell’intervento tra l’intervento di orchiectomia e l’inizio della chemio o radioterapia. Inoltre, la crioconservazione va effettuata in pazienti affetti da patologie autoimmuni o altre malattie per cui si devono sottoporre a terapie in grado di causare sterilità transitoria o permanente. Valuta invece il medico di fronte a patologie urologiche in cui ci si deve sottoporre ad interventi chirurgici in grado di alterare i meccanismi dell’eiaculazione.
Poiché il liquido dove vengono congelati gli spermatozoi può agire come veicolo di trasmissione di malattie infettive virali, è necessario effettuare i seguenti esami infettivologici prima della crioconservazione: Virus EPATITE B (HBsAg), Virus EPATITE C (Anticorpi anti-HCV , HCV-RNA), HIV (Anticorpi anti – HIV), CITOMEGALOVIRUS (Anticorpi anti IgG, Anticorpi anti IgM).
Così come quando si effettua lo spermiogramma, per effettuare la crioconservazione è opportuno osservare un periodo di astinenza sessuale di 3, 4 o 5 giorni, ma in caso di necessità ed urgenza di iniziare la terapia questa limitazione non viene richiesta.
Il campione di liquido seminale deve essere raccolto per masturbazione in un contenitore sterile presso il Centro di crioconservazione, per motivi medico-legali.
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