La facilità con cui reperire video porno ha reso il fenomeno diffuso. Ma come si sconfigge questa dipendenza?
Potremmo definire la dipendenza dalla pornografia come una compulsione ed un abuso di visione di materiale pornografico con ripercussioni sulla qualità della vita personale e relazionale.
Il webporno come le droghe. Può accadere che l’uso e la ricerca di stimoli dalla pornografia raggiunga un livello tale da poter essere paragonato a quello che avviene per alcune sostanze, come l’alcol e le droghe. E come le altre dipendenze, infatti, potrebbero essere presenti anche sintomi da astinenza e facili ricadute. Può colpire entrambi i sessi, dai più giovani ai più anziani, persone single o con una relazione, e di qualsiasi orientamento sessuale. L’avvento di Internet ha poi cambiato il consumo della pornografia, creando una disponibilità ed una facilità di avere materiale prima impossibile, tale da generare questa dipendenza.
Pornodipendenza: una definizione ancora non chiara. Più che di dipendenza molti esperti preferiscono parlare di compulsione o di abuso, cioè un uso eccessivo di pornografia che interferisce con le normali attività e normalmente accompagnato da masturbazione compulsiva. Per la letteratura scientifica, infatti, la pornodipendenza è lungi dall'essere ancora definita chiaramente e, sul piano terapeutico, le linee guida sono ancora incerte e frammentarie.
Traumi psicologici alla base? Le cause di questo disordine sono fondamentalmente poco conosciute. Per gli studiosi possono essere traumi di tipo psichico o problemi di accettazione di se stessi o della realtà circostante. Bisogna anche considerare che alcuni studi hanno messo in evidenza anche come la pornografia in internet possa causare il rilascio di potenti sostanze neurochimiche nel cervello, virtualmente identiche alle droghe sintetiche, funzionando come un eccitante estremamente potente.
La qualità della vita peggiora. Le conseguenze posso essere anche molto gravi: può accadere che non si pensi ad altro che a navigare tutto il giorno su internet e a trascorrere molte ore al giorno senza fare altro. Si finisce a non curarsi delle potenziali relazioni che si potrebbero intrattenere, fino ad una perdita del controllo con l’impressione di non controllare più le proprie scelte, il proprio comportamento.
Vita sessuale a rischio. Altri sintomi posso essere un calo del desiderio sessuale verso il proprio partner, problemi di erezione nella reale vita sessuale e possibilità di erezione ed eiaculazione solo attraverso la visione di materiale pornografico.
Una via d'uscita attraverso la psicoterapia. Ma cosa si può fare se si riconosce di avere questi problemi? Riconosce di avere questo problema è già un passo importante per la guarigione. Il disturbo, investendo naturalmente il campo psicologico, viene di norma curato tramite psicoterapia individuale o di gruppo.
Sarà necessario ritrovare stima in se stessi, riprendere i rapporti con gli altri e a poco a poco una reale vita sessuale.
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