Rischi e prevenzione nell’infertilità maschile

 
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Stili di vita non corretti e l’uso del pc sulle gambe possono provocare infertilità

infertilita-maschile_45L’infertilità di coppia rappresenta un importante problema sociale e sanitario che coinvolge il 15-20% delle coppie in età fertile nei Paesi industrializzati. Studi epidemiologici hanno messo in evidenza che, in circa il 30% dei casi, l’infertilità è da attribuirsi all’uomo ed in un altro 20% a fattori ascrivibili ad entrambi i partner. Il maschio si trova così coinvolto nel 50% dei casi di infertilità.

Considerando le dimensioni del problema dell’infertilità e l’importanza che il fattore maschile gioca a questo riguardo, si rende necessario far luce sulle principali cause di “infertilità da fattore maschile”. Recenti evidenze hanno dimostrato che, in Italia, un giovane su tre è a rischio infertilità, confermando il rilievo di un problema non solo sanitario, ma anche sociale ed economico e l’urgenza di attuare un piano atto ad educare e sensibilizzare soprattutto i giovani sui rischi di comportamenti, abitudini e stili di vita che possano avere risvolti negativi non solo sulla fertilità, ma anche sulla salute in genere. Tra i principali fattori di rischio che possono incidere negativamente sulla salute generale ed andrologica dell’individuo troviamo:

  • Criptorchidismo: mancata discesa di uno o entrambi i testicoli alla nascita nel sacco scrotale.
  • Varicocele: patologia che interessa il sistema vascolare del testicolo caratterizzata da una dilatazione ed incontinenza delle vene testicolari coinvolte nel drenaggio del sangue dal testicolo. Come conseguenza di questa dilatazione vi è un aumento della temperatura all’interno del testicolo che crea una condizione sfavorevole per una normale spermatogenesi.
  • Tumori: queste patologie possono incidere sia direttamente (tumori al testicolo) che indirettamente (trattamenti di chemioterapia) sulla fertilità.
  • Malattie sessualmente trasmissibili: queste possono causare infezioni localizzate (testicoli, epididimo, prostata) indebolendo l’efficienza del sistema riproduttivo.
  • Stili di vita sregolati ed abitudini alimentari non corrette: in questa categoria rientra il fattore obesità. L’obesità determina uno squilibrio ormonale con riduzione del principale ormone maschile, il testosterone, e un aumento di ormoni femminili, gli estrogeni. Ciò può determinare una riduzione della dimensione di testicoli e pene. In questo contesto, un ruolo fondamentale lo gioca anche l’abuso di alcol, droghe e sostanze dopanti che inducono rapidamente un danno esteso al funzionamento dei testicoli.
  • Fattori genetici e familiarità.
  • Elevate temperature: per un corretto funzionamento, i testicoli necessitano di una temperatura che sia di 2°C inferiore a quella addominale. Utilizzo di PC sulle gambe e frequentazione assidua di saune rappresentano quindi anch’essi fattori di rischio per la fertilità.

Sulla base di quanto detto, risulta fondamentale quindi la prevenzione finalizzata sia all’informazione che all’educazione alla cura del proprio corpo, in modo da poter cogliere precocemente i segnali che l’organismo invia mediante segni e sintomi.

 

 

 

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