Il Finasteride può provocare effetti collaterali irreversibili a livello endocrino e sessuale
Molti giovani in tutto il mondo hanno fatto uso o fanno uso di Finasteride come trattamento medico anticaduta dei capelli. L’assunzione di questo farmaco può avvenire anche per periodi di tempo molto lunghi, anche anni, in considerazione del fatto che gran parte della comunità medica concorda nel considerare la Finasteride come un farmaco ad elevato profilo di sicurezza. I possibili effetti collaterali di questo medicinale, nei casi presumibilmente rari in cui si manifestano, scompaiono con la cessazione dell'uso. Quindi, qualsiasi problema che riguarda la sfera ormonale, sessuale e riproduttiva, dovrebbe essere dunque solo temporaneo e svanire dopo la sospensione del farmaco.Ma questo non sempre avviene. Una certa percentuale di uomini continuano a soffrirne anche dopo l'interruzione, con risultati devastanti dal punto di vista sia fisico che psicologico.
La comunità medica non è a conoscenza di questa possibilità e purtroppo non si cura di approfondire le cause che rendono questi effetti collaterali cronici: un'alterazione permanente del sistema endocrino e la comparsa di sintomi e segni di ipogonadismo. Per questo oggi sono necessari studi che indaghino questo problema e che abbiano l'obiettivo di capire quali siano i meccanismi che a volte portano a questi problemi e di trovare una cura per bloccare questa sindrome che ha forti ripercussioni sulla qualità della vita e sulla salute degli uomini colpiti.
Ma quali sono i sintomi tipici e i loro tempi di comparsa?
In generale, sembrano verificarsi entro poche settimane dalla sospensione del farmaco. Molti soggetti segnalano in realtà un breve periodo di completa risoluzione dei loro effetti collaterali comparsi sotto l’uso della Finasteride. Purtroppo, questo "recupero" è di breve durata (5-7 giorni), dopo il quale sembrerebbe diminuire la produzione di testosterone endogeno ed il corpo non rispondere più in maniera adeguata agli stimoli degli ormoni androgeni. Da questo punto in avanti cominciano a manifestarsi i molti sintomi, che possono peggiorare con il tempo e cronicizzarsi.
In ambito sessuale può verificarsi una perdita totale o parziale della libido e del desiderio, una difficoltà di erezione, alcuni cambiamenti nelle dimensioni, nella rigidità e nella curvatura del pene, una diminuzione del volume testicolare, un’ anestesia e insensibilità dei genitali, una scarsa quantità dell'eiaculato ed anche anorgasmia.
In ambito fisico e neurologico possono comparire spossatezza, debolezza e affaticamento cronico, comparsa di ginecomastia, secchezza cutanea, atrofia della muscolatura, palpitazioni cardiache ed infine irrequietezza motoria e agitazione.
A livello mentale è stata segnalata la comparsa di difficoltà di percezione, concentrazione e messa a fuoco; deperimento cognitivo, di memoria e di linguaggio; ansia estrema, attacchi di panico e depressione; appiattimento emotivo; disturbi del sonno; confusione, obnubilamento e disorientamento; perdita di aggressività; fotosensibilità alla luce del sole.
A causa della mancanza di ricerca scientifica o di indagini cliniche non si conoscono le cause e i fattori che predispongono a questa reazione avversa da farmaco e dunque quali siano gli uomini che possono essere predisposti e suscettibili a svilupparla.
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