Preoccupa l'aumento dell’uso di sostanze dopanti anche tra sportivi non agonisti per i gravi danni al sistema riproduttivo
Da diversi decenni, il testosterone e i suoi derivati sintetici sono stati utilizzati con finalità anabolizzanti e quindi di doping. Inizialmente, l’uso di queste sostanze era circoscritto ai bodybuilder professionisti, ma ormai sta diventando via via più diffuso anche tra gli sportivi non professionisti e i semplici frequentatori di palestre, soprattutto giovani.
Stime recenti sottolineano come attualmente ben 3 milioni persone negli Stati Uniti facciano uso di steroidi anabolizzanti, ed anche in Italia il numero sta crescendo, diventando così un problema sanitario e medico di preoccupante rilevanza. È interessante notare anzi che quasi i due terzi di chi ne fa uso sono proprio culturisti non professionisti, o addirittura non-atleti, soprattutto per scopi solo estetici. Inoltre, gli steroidi anabolizzanti si trovano talvolta in quei preparati che prendono il nome di 'Integratori alimentari' di proteine e aminoacidi. Indagini effettuate a livello internazionale hanno recentemente riportato un tasso di contaminazione con steroidi del 15-25%, quindi molto alto.
Ma cosa spesso non si sa? Che l’abuso di anabolizzanti è comunemente associato a transitoria o persistente compromissione della funzione riproduttiva, sessuale ed ormonale maschile, per diverse ragioni. L’infertilità, dopo abuso di sostanze dopanti, è dovuta alla comparsa di una diminuzione importante del numero e della qualità degli spermatozoi prodotti, detta oligozoospermia, o addirittura dalla totale scomparsa, azoospermia. La qualità dello sperma tende a recuperare spontaneamente entro 4-12 mesi dopo l'interruzione dell’assunzione, ma il negativo effetto sulla qualità dello sperma può persistere per periodi più lunghi o essere anche irreversibile. Inoltre il doping porta anche ad uno stato di ipogonadismo ipogonadotropo, caratterizzato dalla diminuzione del testosterone, ormone fondamentale per gli uomini, e dalla riduzione del volume dei testicoli. In alcuni casi sarà necessario un intervento medico, costituito da terapie ormonali, per ristabilire una normale funzione dei testicoli.
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