Contro il varicocele, dall'andrologo a 16 anni

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Lunedì 25 Luglio 2011 00:00 Scritto da Daniele Gianfrilli
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Tra gli 11 e i 16 anni è opportuno che i genitori portino i loro figli dall'andrologo

Tra gli 11 e i 16 anni è opportuno che i genitori portino i loro figli dall'andrologo

genitori-e-figli-adolescenzaIl varicocele è una delle più frequenti patologie dell’apparato genitale dell'uomo. Infatti, colpisce circa il 10-20% della popolazione maschile. Si tratta di un’anomala dilatazione delle vene che circondano il testicolo, che diventano vene varicose e quindi incontinenti con un reflusso patologico di sangue venoso dall’addome al testicolo, con conseguente ristagno di sangue, aumento della temperatura, accumulo di sostanze potenzialmente dannose e scarsa ossigenazione.

Quando inizia a svilupparsi il varicocele? L’età in cui il varicocele si manifesta più frequentemente è quella dello sviluppo puberale, cioè tra gli 11 e i 16 anni. Per questo motivo, portare i propri figli da un andrologo per una visita di controllo in questa fascia di età è molto importante, ci permette di fare diagnosi precoce e di evitare conseguenze negative per la salute riproduttiva futura.

Come accorgersene? Molto spesso il varicocele non da nessun segno della sua presenza ed è quindi necessaria una visita medica per diagnosticarlo. Ma a volte il ragazzo può lamentare dolore sordo al testicolo o più spesso senso di pesantezza a livello dello scroto o fastidio, soprattutto dopo una giornata trascorsa in piedi o dopo attività sportiva. Se di grado elevato possono esserci vene dilatate palpabili a livello scrotale, a volte anche visibili, e inoltre il testicolo colpito da varicocele può risultare più piccolo e in posizione più bassa rispetto al lato opposto.

Cosa fare, quindi? La visita andrologica toglierà qualsiasi dubbio sulla presenza o no di varicocele e l’indagine strumentale principale nella diagnosi del varicocele e nella valutazione dei testicoli è l’eco-colordoppler testicolare. Solitamente si distinguono 4 livelli di varicocele in base alla gravità.

Quando si interviene? Attualmente esistono diversi trattamenti per il varicocele, come l’intervento chirurgico o quello radiologico, che prende il nome di scleroembolizzazione, e, se necessario, l’andrologo potrà identificare il trattamento più idoneo. L’indicazione al trattamento viene data dall’andrologo se presenti alcune alterazioni: quando il varicocele è sintomatico, cioè associato a dolore o fastidio testicolare; quando il testicolo colpito è meno sviluppato e quindi più piccolo dell’altro per un recupero della crescita; quando di grado elevato (3° o 4° grado); quando, ormai finito lo sviluppo puberale, si accerta già un’alterazione della fertilità.

Quando non è necessario intervenire? Se invece si decide di non intervenire, perché non necessario per il momento, è importante effettuare controlli annuali, anche con un ecocolordoppler testicolare e, quando l’età lo consente, un esame della fertilità.

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