I campi avventura delle associazioni ambientaliste sono un'alternativa formativa ai centri estivi
Oltre agli innumerevoli centri estivi cittadini, un modo tenere impegnati i propri figli, lontani dalla noia con esperienze divertenti e formative, esistono vari campi avventura organizzati dalle principali associazioni ambientaliste italiane.
Vivere la natura, imparare a rispettarla e a difenderla, fare un'esperienza di condivisione dove nuove amicizie possono nascere. Questo è un campo avventura che, al di là del nome, permette di vivere la natura (il mare, la montagna e la campagna) in piena sicurezza. L'obiettivo è quello di sensibilizzare i ragazzi e i bambini alla vita “sostenibile” e al rispetto della natura.
Il WWF è una delle associazioni più attente ai più piccoli. Tutti i campi sono incentrati sulla dimensione “responsabile” del turismo. I ragazzi imparano il rispetto per l'ambiente che passa anche attraverso un'alimentazione attenta al cosiddetto “chilometro zero”, cioè a base di prodotti locali e biologici.
Le proposte di viaggio offerte dall'associazione ambientalista sono tante. Tra quelle più richieste i “Sentieri selvaggi”, riservati ai bimbi dai 7 agli 11 anni, e organizzati in Abruzzo nel Parco Nazionale del Gran Sasso, oppure un soggiorno presso la Riserva Naturale Orientata di Torre Salsa, in Sicilia, a stretto contatto con le tartarughe marine. Per chi invece vuole rendere la vacanza dei propri figli ancora più avventurosa, nel Parco nazionale del Pollino, il WWF offre anche esperienze più avventurose come rafting e arrampicate, oppure a Lampedusa a bordo di una barca a vela, cercando di avvistare tartarughe marine e delfini.
L'associazione MareVivo propone alcune settimane “verdi” per bambini e ragazzi (8-11 anni e 12-15 anni) che si svolgeranno questo mese a Eraclea Minoa (AG), nei pressi del promontorio di Capo Bianco. Le attività si svolgeranno prevalentemente in spiaggia, nella vicina pineta e in mare a bordo di una canoa o con le pinne, la maschera e il boccaglio. Per quanto riguarda il cibo, i ragazzi saranno sensibilizzati al concetto del “km 0”, e gli verranno offerti esclusivamente alimenti locali.
Legambiente, invece, organizza i “Campi under 18” rivolti agli adolescenti che vogliono cimentarsi nel volontariato ambientale. I giovani sono chiamati alla sistemazione di aree boschive e monitoraggio del territorio. Ma avranno anche modo di seguire corsi di educazione ambientale. Il tutto in un campo organizzato su turni. Tutti devono fare tutto: pulizie, cucina e attività. Una piccola comunità che decide democraticamente come organizzarsi. Un'esperienza unica dove socializzare, imparare e divertirsi.
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