Con 4 euro più spese di spedizione, in Cina si poteva riacquistare la verginità. Almeno fino a una settimana fa, quando l'ultimo ritrovato in termini di "mascheramenti sessuali" è stato vietato dalle autorità di Pechino: l'imene artificiale - una sottile membrana gelatinosa che permetteva alle donne di sembrare ancora vergini, acquistabile su uno dei più noti portali on line cinesi - è stato infatti ritirato dal commercio.
L'imene Made in China, conteneva al suo interno un liquido rosso capace di simulare la perdita della verginità, salvando la reputazione e il matrimonio in un Paese dove i rapporti prematrimoniali da sempre non sono visti di buon occhio. Il resto era lasciato alle capacità mimiche e simulatorie delle dirette interessate che sotto le coperte dovevano far intuire di essere alla prima esperienza.
Secondo un team di esperti che ha analizzato la membrana artificale, però, le donne che l'avessero utilizzato avrebbero rischiato pericolose infezioni, un dato che smentisce quanto indicato sulla confezione: "ripristina il divertimento nel matrimonio delle donne, previene infezioni batteriche e migliora la qualità della vita coniugale". Come dire: occhio non vede, cuore non duole.
| < Prec. | Succ. > |
|---|




Andrologia