L'Italia senza figli. E non aiutano neanche gli stranieri

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Lunedì 30 Maggio 2011 00:00 Scritto da Emilio Torsello
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figli_italiaItalia terra senza figli. A dirlo è l'Istat che per il 2010 fotografa un Paese con poche nascite: rispetto all'anno precedente sono venuti al mondo settemila bambini in meno.

E se prima gli stranieri aiutavano a colmare il gap demografico, oggi anche loro sembrano aver preso l'esempio. Complice la crisi economica e la difficoltà a metter su famiglia, il crollo della natalità ha fatto registrare un tasso del 9,3 per mille, il più basso del decennio.

Sul fronte demografico, invece, il numero degli stranieri cresce. Secondo l'Istat, infatti, nel 2010 eravamo 60 milioni 626 mila 442 persone, 286 mila in più rispetto all’anno precedente, con un incremento dello 0,5% dovuto all’aumento degli immigrati stranieri registrati nelle nostre anagrafi in ragione di 38 mila al mese, in media. Diversamente dagli anni precedenti, però, da questi "nuovi" cittadini non sono arrivati figli.

Anche se non lo dice espressamente, l'istituto di statistica fa capire come alla base di questa mancata natalità ci sia la crisi economica e l'impossibilità a mantenere i nuovi venuti. Di contro, vanno assottigliandosi anche quelle che un tempo erano definite "famiglie numerose", adesso ridotte ad una media di 2,8 membri per nucleo familiare al Sud, dove si registra un maggior numero di figli.

Gli stranieri, infine, sono il 7,5% della popolazione e si concentrano da Roma in su: 10,3% della popolazione nel Nord-Est contro il 2,7% di quella delle Isole.

 

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