La presenza di medici in rete è oramai indispensabile per arginare la diffusione di notizie errate
Dottore, no grazie. I giovani con problemi di salute si affidano sempre più al web. Accendono il pc e cercano notizie scientifiche e soprattutto consigli sulla salute. Quelli che si affidano esclusivamente ad internet sono l'84% in una fascia di età compresa tra i 18 e i 25 anni. Giornali, magazine e tv passano in secondo piano, quasi come se il web avesse una maggiore credibilità. Così i protagonisti dell'informazione medico-scientifica divengono blog, forum e portali. E non manca chi queste informazioni le ricerca sui social network come Facebook e Twitter.
È quanto emerge dall'indagine “L'informazione medico-scientifica nell'era digitale”, realizzata da Eikon strategic consulting. I risultati sono stati presentati durante la premiazione della quarta edizione del Premio giornalistico Riccardo Tomassetti - Informazione e salute Next Generation.
Il web, il più attendibile. Se l'84% del campione intervistato dichiara di volersi informare solo sul web, il 65% predilige i forum delle associazioni di pazienti. Solo la metà dei giovani, invece, ritiene le informazioni, diffuse sui mezzi tradizionali come radio, tv e giornali, attendibili.
Il medico online. Tra i giovani cala la credibilità del giornalista scientifico. Si cerca maggiormente il parere dell'esperto, inteso come medico nell'inedito ruolo di divulgatore. Infatti, il 46% degli intervistati preferisce leggere il parere di un professionista, mentre il 25% quello di un ricercatore. Per quanto riguarda i divulgatori scientifici come i giornalisti di settore, soltanto l’8% le ritiene utili a farsi un'idea completa di un problema medico. Ma poi sono gli stessi utenti a diffondere la notizia, facendola rimbalzare sui social network. Così spesso non è più possibile valutare l'attendibilità della fonte. Un rischio non di poco conto, visto che si tratta della salute di ognuno di noi. Spesso sui forum si trovano notizie errate, incomplete. Così il medico si deve reinventare “giornalista”. Non è un caso il fiorire di nuovi siti web i cui contenuti sono stati realizzati da medici specialisti, mentre molte testate online generaliste che trattano anche argomenti inerenti la salute, hanno tra i collaboratori sempre più medici e ricercatori.
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