di Laura Coppari – dottore commercialista e revisore contabile in Perugia
L’articolo 3 del decreto legislativo sul federalismo municipale, approvato il 2 marzo 2011, introduce la cedolare secca sugli affitti, un’imposta sostitutiva pari al 21% del canone di affitto, ovvero del 19% nel caso di contratti a canone concordato, alternativa rispetto all’ordinaria tassazione irpef, e relative addizionali. La cedolare secca sostituirà anche l’imposta di registro e l’imposta di bollo sui contratti di locazione.
Il nuovo regime è valido solo per le persone fisiche che non agiscono nell’esercizio dell’impresa o della professione e per le locazioni di abitazioni e relative pertinenze.
Un futuro provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, che dovrà essere emanato entro novanta giorni dall’entrata in vigore del decreto, individuerà le modalità di esercizio dell’opzione.




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