Battisti non sarà estradato. Lula: "Bisogna preservare la sua integrità fisica"

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Mercoledì 29 Dicembre 2010 17:12 Scritto da Emilio Torsello
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battistiCesare Battisti non sarà estradato e godrà dello status di rifugiato politico in Brasile. Ancora non c’è l’annuncio ufficiale ma la decisione del presidente Ignazio Lula sembra essere certa. "Bisogna preservare la sua integrità fisica" sosterrebbero le istituzioni di San Paolo, una linea rispedita al mittente dai parenti delle vittime per la cui morte l’ex terrorista rosso - ex leader Proletari Armati per il Comunismo (Pac) - è stato condannato all’ergastolo.

E in un’Italia che resta in silenzio davanti allo svolgersi dell’ennesimo affronto alla storia e alle vittime dei cosiddetti “Anni di Piombo”, le reazioni politiche dell’opposizione non si sono fatte attendere. «Invito il Presidente Lula – ha scritto in una nota il parlamentare Stefano Pedica (Idv) - a considerare come l'atto di mancata estradizione e la liberazione di Battisti verrebbe vissuto dal nostro paese come un affronto politico e di giustizia davvero grave. Il rientro del brigatista – ha proseguito – appare doveroso non solo nei confronti dei familiari delle vittime, ma anche verso tutti i cittadini che hanno vissuto quel periodo». Mentre secondo Luca Volonté, dell’Udc, «Il Brasile offende le vittime, la storia e l'intera Repubblica italiana, le reazioni diplomatiche devono essere proporzionali alla gravita».

Ad oggi, però, le cronache non registrano alcuna presa di posizione ufficiale da parte della Farnesina o della presidenza del Consiglio. Il timore è che, per l’ennesima volta, un ex terrorista possa riprendere a circolare libero come l’aria, tenere lezioni e conferenze e magari essere considerato anche un grande intellettuale per il solo “merito” di aver sparato su persone innocenti e disarmate.

 

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