Quoziente familiare, fine vita e testamento biologico sono “merce di scambio” della politica e nulla più. è questo l’attacco sferrato non al governo ma all’intera classe dirigente dall’ultimo editoriale di Famiglia Cristiana. "Oggi - afferma il settimanale diretto don Antonio Sciortino - conta di più affermare i princìpi, magari con la forza, piuttosto che trovare vere soluzioni ai problemi. Qualunque sia il tema. E' la politica degli annunci e dei rimandi".
L’editoriale in questione è dedicato ai giovani, una componente sociale che in Italia - secondo il periodico dei Paolini – viene del tutto ignorata, vittima anch’essa di una vuota politica degli annunci. "Nel Paese - si legge - la disoccupazione è all'8,7 per cento. Ma per i giovani cresce in modo esponenziale. Nella fascia d'età tra i 15 e i 24 anni il 29,2 per cento è disoccupato: quasi uno su tre. Peggio al Sud. I migliori, poi, fuggono all'estero. E ora si spera di farli tornare con facilitazioni di piccolo cabotaggio". Solo "lacrime di coccodrillo", denuncia l'editoriale, dopo averli "massacrati".
Il settimanale torna poi a fare pressing su tematiche fondamentali come il fine vita, da mesi ormai dimenticata nei cassetti della politica. “Importanti provvedimenti come testamento biologico e fine vita – scrivono i Paolini - si fanno solo per scompaginare le file avverse. Per mettere in difficoltà, evidenziare contraddizioni e divisioni. Stesso discorso per il 'quoziente familiare'. O meglio, il 'Fattore famiglia'. Non più necessità vitale e inderogabile per le famiglie, soprattutto con figli. Ma merce di scambio per riagganciare forze politiche. Per qualche voto in più. Per galleggiare, comunque".
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