Dal terremoto in Giappone alle rivolte nel Maghreb, i socialnetwork sono protagonisti

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Venerdì 11 Marzo 2011 14:31 Scritto da Emilio Torsello
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tsunamiDopo le rivolte in Egitto, Tunisia e Libia, i socialnetwork tornano protagonisti. Il sisma del Giappone, i soccorsi e la devastazione causata dallo tsunami sono stati seguiti da tutto il mondo. Le fotografie e i video sono stati velocemente condivisi su Facebook e su Twitter, facendo in pochi istanti il giro del mondo.

Sulla homepage di Repubblica, ad esempio, da stamattina c'è la possibilità di seguire la diretta di quanto accade tramite i cinguettii di Twitter. E capita che arrivi prima la testimonianza di un singolo cittadino che non la notizia ufficiale sulle agenzie e i giornali. Internet ha cambiato l'informazione, dunque, ma ancor di più l'ha cambiata la consapevolezza dei singoli di poter fare informazione. Un cellulare o una videocamera bastano per far sapere al mondo "esterno" cosa accade. Non servono lauree né esami, basta l'intuizione e la diffusione iniziale: se il contenuto è valido, la rete farà il resto.

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