Belpaese addio. L’Italia del boom economico, del posto fisso e delle opportunità è un pallido ricordo. Secondo l’ultimo rapporto Eurispes pubblicato oggi dall’istituto di statistica europeo, infatti, il 50,9% dei giovani tra i 24 e i 35 anni emigrerebbe all’estero se ne avesse la possibilità. Oltre il 60% degli italiani, però, ritiene ancora che vivere in Italia sia una fortuna, una percentuale che si riduce man mano che dalle fasce di età più “anziane” si scende a quelle più giovani: quasi il 40% dei 25-34enni ritiene che vivere in Italia sia una sfortuna.
Cupi anche i dati riguardanti la percezione della crisi del Paese: il 51,8% degli italiani considera la situazione economica drasticamente peggiorata (+4,7% rispetto al 2010). Un dato così significativo si era registrato solo nel 2005 (54%). Tra i problemi principali che il Paese e le istituzioni dovrebbero risolvere, il precariato indicato al primo posto (29,1% degli intervistati) tra i “mali” che affliggono questa generazione. Tra i giovani, la percentuale di quanti considerano la mancanza di un posto fisso in cima alle problematiche da risolvere sale al 43,5% dei 18-24enni e al 33,6% dei 25-34enni.
Al secondo posto nella classifica delle sventure tutte italiane, secondo molti c'è la mancanza di senso civico (20,6%), mentre il 19,1% giudica eccessivo il livello di corruzione, Un posto d’onore lo merita la qualità della classe politica: il 15,2% degli intervistati ritiene che sia il peggiore problema per l'Italia. Seguono (l'8,6%) le condizioni dell'economia, (3,9%) il tasso di criminalità e (l'1,3%) lo stato del welfare.
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