L'Italia ha perso i giovani per strada. Sono sempre meno - in calo del 12,7% negli ultimi 10 anni e dimezzati negli ultimi 20 - sempre piu' sfiduciati e impigriti. Primi in Europa per ''inattivita' volontaria'', l'ultimo studio del Censis li descrive nell'11,2% dei casi ''non interessati a lavorare o a studiare''.
Se i giovani nullafacenti sono una realta' in diversi paesi, il dato italiano e' piu' di tre volte superiore alla media europea (3,4%) e a quello di Paesi come la Germania (3,6%), la Francia (3,5%) o l'Inghilterra (1,7%). Per i laureati, l'accesso al mercato del lavoro e' ancora piu' difficile che per i diplomati, e solo il 67% trova un impiego a tre anni dal completamento degli studi, contro il 70% di chi ha un diploma e l'84% dei laureati degli altri paesi dell'Unione Europea. Inoltre, secondo una ricerca dell'Eurispes, la laurea e' inutile per il 20% dei lavoratori, che sono impiegati in lavori sottoqualificati.
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