In albergo, nei moduli abitativi provvisori o nei più confortevoli appartamentini del Piano CASE. Così trascorreranno il Santo Natale gli aquilani la cui situazione resta critica a quasi due anni dal terremoto. Superata la prima emergenza, infatti, i progetti per la ricostruzione stentano a partire. I sindaci, deputati a stilare un piano organico di intervento sia per il capoluogo che per la provincia, ancora non hanno messo mano ai progetti e le case abbandonate nei centri storici terremotati lentamente infracidiscono sotto il peso di neve e intemperie. Le zone rosse sono ferme al 6 aprile 2009, quasi fosse una fotografia.
E mentre il resto d’Italia si perde in regali e centri commerciali, Vita che Nasce vuole fermarsi a ricordare la realtà aquilana che lentamente sta scolorendo nella memoria collettiva. Una città sospesa e muta che cittadini e istituzioni non devono dimenticare.
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