Obama parla di opportunità mancata. E non ha tutti i torti. Il mondo intero ieri si aspettava che Mubarak lasciasse e invece no: il rasi ha delegato i poteri al suo vice senza "rimetterli" in toto ed è rimasto saldamente al suo posto.
La rivoluzione dei giovani egiziani - al cui fianco si è espressamente schierato il presidente degli Stati Uniti - non ha ancora raggiunto il suo obiettivo. Nonostante la folla presente in piazza Tharir da giorni, Mubarak è stato inflessibile e ha ribadito che almeno fino a settembre non lascerà il suo scranno. Per oggi è prevista una manifestazione oceanica verso il palazzo presidenziale. L'impressione è che - volente o nolente - Mubarak sarà costretto a lasciare ben prima che finisca l'estate. Anche se dopo il discorso di ieri, ben poco resta prevedibile.
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