Nel 2010 oltre 240mila persone in Italia sono finite nella rete dei circa ottomila gruppi settari che si dedicano a vario titolo al satanismo, alla stregoneria, allo spiritismo e al vampirismo. Ambiti da medioevo ma quantomai attuali nella società odierna. Almeno 10mila persone, inoltre, hanno praticato il culto estremo dell'adorazione di Satana, organizzando anche messe nere e riti sacrificali. I dati sono stati raccolti dal Servizio nazionale antisette della Comunita' Papa Giovanni XXIII.
Don Aldo Buonaiuto - autore di un volume sulle sette - in occasione del convegno "Libertà religiosa, plagio e sette" che si è tenuto mercoledì scorso alla Pontificia Universita' Lateranense, ha spiegato come la galassia delle vittime sia di difficile quantificazione: ''molte persone coinvolte non parlano perché hanno paura'' e spesso si trovano in una condizione di sudditanza psicologica rispetto ai capi di queste sette". Il fenomeno è comunque molto più vasto e negli ultimi anni avrebbe coinvolto alcuni milioni di persone. Ma non finisce qui. Sono state contate, infatti, almeno 1.200 persone attirate nelle cosiddette ''psicosette'', 'gruppi settari che lavorano sulla manipolazione mentale anche a fini di lucro, mentre vanno contati anche 5.000 maghi censiti dalla Comunità che gestiscono gruppi, ognuno con circa dieci adepti. Ai dati di prima vanno quindi aggiunte anche queste 50 mila persone seguaci di sette magico-esoteriche. Il fenomeno, secondo i dati raccolti, coinvolge adepti di tutte le età, dai giovani agli anziani, a seconda del "gruppo" in cui si entra.
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