Addio a Steve Jobs, il creatore del Mac Book e del melafonino che ha rivoluzionato il modo di concepire computer e telefoni è morto questa notte verso le due (ora italiana). Sul web - dopo uno sbigottimento iniziale per una notizia a cui si faceva fatica a credere - si sono subito moltiplicate le pagine dedicate alla memoria del fondatore della Apple e i messaggi di cordoglio.
Che la vicenda abbia un risvolto sociale è evidente: nel mondo esistono vere e proprie "generazioni Apple", nate nell'epoca della Mela e dell'Ipohone. Mentre aziende storiche come Microsoft o Nokia negli ultimi anni sono state costrette a inseguire per mettersi al passo con un progresso tecnologico firmato Steve Jobs, sempre più capillare e irraggiungibile, con tutte le grigie conseguenze del caso: licenziamenti ed esuberi.
Se ne va, dunque, una rockstar dell'industria. Uno dei pochi innovatori capaci di anticipare mode, necessità e gusti del mondo.
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