A Milano si consuma uno stupro al giorno. È quanto emerge dal report Violenza sessuale e domestica stilato dalla clinica Mangiagalli e presentato ieri a Milano durante l'84° congresso della Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo). Dal 1° gennaio al 31 ottobre 2010, al Soccorso Violenza Sessuale (Svs) di via Commenda 12 sono arrivate 314 donne. Un numero in aumento rispetto all'anno scorso: in tutto il 2009 i casi sono stati infatti 333.
A sorprendere è il dato relativo agli italiani: la metà delle donne che hanno subito violenza sono straniere e il 23% dei violentatori è italiano. Milano, secondo gli esperti del Sigo, sarebbe addirittura la capitale italiana degli stupri. Solo nelle mura domestiche – si legge nello studio – nei primi 10 mesi dell’anno, sono stati consumati almeno 142 abusi.
«La sicurezza è migliorata da molti punti di vista, compreso quello degli stupri. È il risultato di una politica fortemente orientata alla tutela delle donne con maggiori presidi sul territorio e potenziamento della videosorveglianza», ha assicurato il vicesindaco Riccardo De Corato contestando i dati: «I casi di violenze sessuale "di strada" da 61 nel 2007 (ovvero 5 al mese) sono scese a 13 nel 2010, quindi poco più di uno al mese». Magra consolazione.
A questi dati si aggiunge la percentuale dei suicidi: l’81% delle donne che si è tolta la vita nella capoluogo meneghino, aveva alle spalle episodi di abusi. Preoccupante anche il dato relativo alle minorenni: soltanto tra gennaio e il 31 ottobre di quest’anno, sono state violentate 130 ragazzine tra i 14 e i 17 anni, e picchiate a sangue dal partner altre 70 donne.
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