''Non si puo' più tacere: in Medio Oriente e in Nord Africa, bambini ed adolescenti sono diventati degli ostaggi, stanno morendo anche se non sono colpiti dalle bombe''. E' con questa premessa che il presidente dell'Unicef Italia Vincenzo Spadafora lancia un appello al premier italiano Silvio Berlusconi e alla comunità internazionale perché siano prese misure adeguate per i più piccoli di queste aree. Sollecita che si ''aprano corridoi umanitari che consentano di portare in sicurezza gli aiuti necessari a bambini e civili, che si destinino immediatamente le risorse necessarie per far fronte all'emergenza''.
Spadafora segnala, ad esempio, che in Libia il conflitto in corso ha compromesso la vita dei bambini e ne ha privati molti di più dei bisogni primari; soltanto a Misurata, decine di bambini sono stati uccisi e tanti altri feriti. Nello Yemen, da febbraio almeno 26 bambini sono stati uccisi e oltre 800 sono stati feriti. In Siria, nelle ultime settimane, nove bambini sono stati uccisi e molti feriti. Nel sud di Israele, il lancio di razzi da Gaza questa settimana ha ucciso un sedicenne israeliano, morto a seguito delle lesioni, dopo che un razzo aveva colpito uno scuolabus. Nel Territorio Palestinese Occupato, dall'inizio dell'anno, otto bambini palestinesi sono stati uccisi e almeno 48 feriti.''Non si puo' più tacere: in Medio Oriente e in Nord Africa, bambini ed adolescenti sono diventati degli ostaggi, stanno morendo anche se non sono colpiti dalle bombe''. E' con questa premessa che il presidente dell'Unicef Italia Vincenzo Spadafora lancia un appello al premier italiano Silvio Berlusconi e alla comunità internazionale perché siano prese misure adeguate per i più piccoli di queste aree. Sollecita che si ''aprano corridoi umanitari che consentano di portare in sicurezza gli aiuti necessari a bambini e civili, che si destinino immediatamente le risorse necessarie per far fronte all'emergenza''.
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