I matrimoni celebrati in Italia nel 2005 sono stati poco più di 243.000, contro i 419.000 del 1972. È, inoltre, aumentata l'età media in cui ci si sposa. Oggi gli uomini arrivano alle nozze intorno ai 32 anni e le donne a 30, mentre per tutti gli anni settanta, l'età media al matrimonio era di circa 27 anni per gli uomini e inferiore ai 24 per le donne.
Solo il 70% dei 35enni del 2005 è sposato, a fronte dell'85% di 15 anni prima. I dati però sono disomogenei tra le diverse aree geografiche d'Italia.
Se il numero dei matrimoni totali diminuisce, aumenta la percentuale di quelli civili; nel 2006 hanno rappresentato il 34% delle unioni, contro poco più del 20% del 1996.
Il matrimonio religioso mantiene invece una quota alta in quasi tutte le regioni del Sud Italia, rappresentando oltre il 75% in quasi tutte le regioni meridionali, mentre la provincia con la più alta percentuale di matrimoni civili è Bolzano col 59,5%, la più bassa è Vibo Valentia con l'11%.
Altro fenomeno significativo è la concentrazione di matrimoni civili nei centri urbani, rispetto a quelli rurali, a testimonianza, che nel centro-sud e nei piccoli paesi le tradizioni sono maggiormente consolidate. L'aumento dei matrimoni civili è dovuto ad una serie di fattori: il 7,1% delle spose e il 7,5% degli sposi sono divorziati. Infatti, per questi non è ammesso il matrimonio religioso cattolico.
Spesso, ma non sempre, gli stranieri praticano culti per i quali lo stato italiano non riconosce la validità civile del matrimonio religioso. Quando uno solo degli sposi è straniero la ragione della scelta del matrimonio civile è anche l'eterogeneità di culto all'interno della coppia.
Inoltre dobbiamo considerare la progressiva disaffezione nella religione cattolica e, più in generale, verso il sentimento religioso. I matrimoni religiosi sono scesi dai 235.990 del 1994 fino a calare a 162.364 del 2006..
Ma quali sono le cause dello scioglimento di un matrimonio? Non esistono statistiche ufficiali sul tema. La coppia, la famiglia continua ad essere il fine e l’obiettivo di ogni uomo e di ogni donna. E' l’istituto del matrimonio ad essere in crisi, infatti molti sono i conviventi.
Il matrimonio è il legame, ufficialmente riconosciuto, fra due persone di sesso diverso è finalizzato alla formazione di una famiglia ed è riconosciuto dalla Costituzione italiana quale nucleo fondante della società. Proprio per questo è da sempre registrato come atto pubblico, come formalizzazione verso terzi e verso le istituzioni.. Nell’ordinamento giuridico italiano è previsto il matrimonio concordatario ovvero il riconoscimento degli effetti civili del matrimonio canonico.Secondo il diritto civile, il legame matrimoniale può cessare con la morte di uno dei coniugi o con l'istituto del divorzio. In tal caso i suoi effetti vengono terminati da una decisione demandata ad un giudice o per effetto dell'annullamento.
Con l’annullamento il matrimonio risulta come mai celebrato a causa di certe condizioni che ne avrebbero viziato la correttezza originaria.
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