Il pesce, un mare di salute

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Lunedì 12 Dicembre 2011 00:00 Scritto da Elisa Cantarini
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Consumare pesce migliora la salute e riduce i rischi cardiovascolari grazie agli Omega3

Consumare pesce migliora la salute e riduce i rischi cardiovascolari grazie agli Omega3

pesceMangiate più pesce. Infatti, questo alimento è uno di quelli che i nutrizionisti pongono al vertice della nostra piramide alimentare in quella categoria di cibi che dovrebbero essere consumati con maggiore frequenza nell’arco della settimana.

Per secoli la quasi esclusiva fonte di cibo per le popolazioni insulari e costiere era costituita proprio dal pesce. Oggi con l’emergere di un mercato internazionale, e il conseguente aumento delle importazioni, queste abitudini e tradizioni, tra cui proprio la pesca ma anche la caccia e la raccolta, si stanno pian pian estinguendo per lasciare il posto a cibi che hanno tra le più svariate provenienze.

Il pesce presenta una buona quota di proteine, equiparabili a quelle della carne, ma la componente più importante è quella dei grassi, questi possono essere presenti in quantità variabile (dallo 0,5 al 22%), a seconda della specie, e quindi li possiamo classificare come:

Le ottime qualità nutrizionali di questo alimento sono proprio date dal fatto che il grasso contenuto nel pesce, rispetto ad altri grassi di origine animale o vegetale, si differenzia in quanto:

I lipidi del pesce contengono più di ogni altro grasso alimentare, acidi grassi omega 3, tra di essi ricordiamo l’EPA (acido eicosapentaenoico), che ha un’azione antitrombotica e vasodilatatrice.

I cosiddetti omega 3 sono quei grassi in grado di aumentare la frazione positiva del colesterolo, conferendo un’azione antiinfiammatoria che contrasta la formazione delle placche aterosclerotiche. Quindi, per prevenire patologie cardiovascolari, o per chi già soffre di ipercolesterolemia o ipertrigliceridemia, l’alimento per eccellenza è rappresentato proprio dal pesce. È infatti nota la bassa incidenza di questi eventi ischemici e cardiovascolari nelle popolazioni quali, Giappone e Finlandia dove il consumo di pesce è estremamente elevato.

Inoltre, questo alimento non è solo ricco in fosforo, ma presenta anche una discreta fonte di sali minerali quali il calcio e lo iodio (pesce marino), e di vitamine come la D e la A che sono presenti principalmente nei pesci grassi o nel fegato di quelli magri. A questo si aggiungono le vitamine del gruppo B, che si possono più facilmente ritrovare nel pesce azzurro.

Uno studio tutto inglese mette in luce come, nonostante ci sia una diffusa preoccupazione per lo sfruttamento delle risorse ittiche, le linee guida europee continuano a raccomandare il consumo settimanale di almeno due porzioni di pesce.

Questo studio ha preso in considerazione 842 adulti scelti a caso dalle liste elettorali e si è preposto di verificare se la salute e la sostenibilità sono fattori che motivano all’acquisto e al consumo del pesce. Oltre la metà dei partecipanti (57%), compra il pesce perché è a conoscenza dei benefici alla salute derivanti dal consumo di questo alimento. Soltanto il 26,8% dei soggetti ha cercato attivamente di acquistare pesce da una fonte sostenibile (pesce certificato), ed inoltre solo il 30,6% dei partecipanti conosce e adopera le attuali raccomandazioni dietetiche per l’assunzione di pesce.

Da questo studio è anche emerso che soggetti over 60 erano maggiormente disposti all’acquisto del pesce rispetto ai soggetti più giovani.

Quindi è importante adottare una giusta e sana alimentazione sin da bambini. Questo è vantaggioso per poter contrastare e prevenire patologie che poi si possano affacciare nell’età più adulta. Il pesce aiuta il bambino a crescere in modo sano: è ricco di amminoacidi essenziali, rinforza le ossa in quanto contiene vitamina e provitamina D, fondamentali per l’assorbimento del calcio. Inoltre, a differenza della carne, questo alimento risulta essere più digeribile e anche più masticabile per via di un maggiore contenuto in acqua e per la bassa presenza di tessuto connettivo.

Risulta quindi di estrema importanza educare e sensibilizzare tutte le famiglie Italiane a rispettare le due/quattro porzioni settimanali di pesce, che sono indispensabili per l’accrescimento dei più piccoli ed aiutano a prevenire o mantenere costanti i livelli di colesterolo, trigliceridi e diabete, poiché privo di grassi saturi.