Per quanto riguarda il “mal di prostata”, gli unici esclusi tra gli alimenti della dieta mediterranea sono il latte animale e i suoi derivati. Infatti, alla luce di altri studi pubblicati dagli Annals of Internal Medicine, se consumati in abbondanza, provocherebbero un aumento dei livelli dell’ormone IGF-1, responsabile di promuovere la crescita cellulare associata allo sviluppo di alcuni tumori, fra cui proprio quello della prostata.
Ma “est modus in rebus” … per cui non priviamoci del tutto del piacere di degustare qualche buon formaggio o qualche buon vasetto di yogurt ogni tanto! La dieta suggerita da “The prostate care cookbook”, unitamente alla fase preventiva, si rivolge anche ai meno fortunati che, colpiti dal male, lo stanno combattendo. Considerando che un’adeguata alimentazione pare abbia benefici influssi anche su chi, già colpito da tumore prostatico, si sta curando.
Ed infine, ecco la doverosa raccomandazione: il movimento fisico da praticare, considerato sicuro elemento di benessere, deve essere scelto con cura. Da evitare ciclismo, equitazione, moto, vogatori e cyclette, che interessano eccessivamente la zona pelvica e/o prostatica; da preferire tutti quegli esercizi e relativi attrezzi che richiedono una posizione eretta che escludono possibili irritazioni locali.
| < Prec. | Succ. > |
|---|




Andrologia