Un figlio dopo il tumore

 
E-mail Stampa PDF

L’obiettivo principale del medico nei confronti del paziente oncologico deve essere quello di preservare anche la capacità riproduttiva per garantirgli la possibilità di realizzare il proprio desiderio di genitorialità, a volte ancor più sentito dopo l’odissea della malattia. Attualmente ciò è possibile grazie alle diverse opportunità offerte dalle nuove tecnologie mediche. Una di queste è, appunto, la crioconservazione dei gameti

L’obiettivo principale del medico nei confronti del paziente oncologico deve essere quello di preservare anche la capacità riproduttiva per garantirgli la possibilità di realizzare il proprio desiderio di genitorialità, a volte ancor più sentito dopo l’odissea della malattia

crioconservazione dei gametiAttualmente ciò è possibile grazie alle diverse opportunità offerte dalle nuove tecnologie mediche. Una di queste è, appunto, la crioconservazione dei gameti.

Per quanto riguarda gli spermatozoi, ma anche gli ovociti, la procedura di conservazione a -196°C in azoto liquido è relativamente semplice, grazie alla resistenza delle cellule germinali maschili al congelamento, che avviene previa diluizione del liquido seminale in un crioprotettore e conservazione degli spermatozoi, anche per diversi anni, in appositi contenitori definiti pailletes.

Naturalmente, i centri devono avere l’ attrezzature necessaria e devono adeguarsi alle normative previste dalla legge 40/2004, dal D Lgs. 191/07, dal D Lgs. 16/10 e senza trascurare il D Lgs 626/94 sulla sicurezza del lavoro.

La quota di spermatozoi ancora vitali può essere poi valutata mediante l’indice di recupero dopo scongelamento, parametro dipendente in gran parte dalla qualità iniziale del liquido seminale, che nei pazienti oncologici è solitamente alterata. Ma i progressi delle tecniche di PMA, oggi consentono di ottenere una gravidanza mediante la microiniezione (ICSI), per la quale sono sufficienti anche solo rari spermatozoi.

Più complesso è invece il procedimento di crioconservazione dei gameti femminili, sempre in azoto liquido a -196 °C, che sono più sensibili alle tecniche di congelamento.

La cellula uovo, infatti, contiene più citoplasma e quindi più acqua e congelarla e scongelarla provoca danni alle microstrutture interne, con perdite finali dal 40 al 60% degli ovociti. Per questo motivo si preferisce una tecnica definita vitrificazione, mediante la quale, grazie alla disidratazione, si evitano danni strutturali.

Stesso discorso vale per il tessuto ovarico o frammenti di esso dai quali è possibile ottenere centinaia di follicoli primordiali contenenti ovociti immaturi molto resistenti ai processi di congelamento e scongelamento. Quest’ultima tecnica ha il vantaggio di essere applicabile anche in età pediatrica e di non richiedere la stimolazione ormonale dell’ovaio, ma le difficoltà legate poi alla maturazione e alla coltura in vitro ne limitano attualmente, in maniera drastica, le applicazioni cliniche.

Un'altra strategia è quella di crioconservare con la vitrificazione gli ovociti ottenuti con una stimolazione e prelevati uno o due cicli precedenti la chemio o radioterapia. Si è visto che questo è possibile anche in caso di tumori ormonosensibili come quelli mammari grazie a farmaci più adatti a queste situazioni.

Vista, quindi, l’ampia possibilità di scelte oggi a disposizione, sarà compito dell’oncologo, non solo scegliere la terapia più appropriata a garantire il raggiungimento dell’obiettivo primario che è la completa guarigione dal tumore, ma anche, se è il caso, indirizzare il paziente al counseling andrologico o ginecologico.

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Blastocisti e PGs sempre buone tecniche?

Quanti embrioni arrivano dopo 5 giorni di coltura a blastocisti? Si calcola circa il 50% da un recente lavoro scientifico su queste tecniche con una percentuale di gravidanze cliniche del 14% per Pick-Up. I nostri risultati (Centro Biofertility 2016) senza coltura a blastocisti o PGs ci hanno mostrato un tasso di gravidanze clinico del 32% per Pick-Up
riprova

“Sembra una stella cadente….!”

embriotransfer scritta
Prof.Claudio Manna