Agopuntura, un valido aiuto nella cura dell'infertilità

 
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L'antica tecnica orientale sembra dare grandi risultati nella cura dell’infertilità maschile e femminile, sembra aumentare le probabilità di riuscita delle tecniche di Fecondazione Assistita e può aiutare nella cura dell'ovaio policistico. Una tecnica senza effetti collaterali

L'antica tecnica orientale sembra dare grandi risultati nella cura dell'infertilità

fivet-agopunturaL’agopuntura è stata utilizzata per centinaia di anni in Cina allo scopo di curare l’infertilità. Tuttavia, solo recentemente la medicina occidentale ha cominciato a studiarne gli effetti nella sterilità femminile, maschile, di coppia ed anche in tecniche di Fecondazione Assistita come FIVET e ICSI. Oltre all’infertilità, l’agopuntura è usata per la cura dell’ovaio policistico, dell’endometriosi e delle disfunzioni sessuali maschili.

L’agopuntura consiste nell’inserimento di aghi sottili e solidi nella pelle di regioni specifiche del corpo. Lo scopo è quello di attivare una stimolazione sensoriale che riguarda le fibre nervose A e C allo scopo di modulare i riflessi spinali. Questo meccanismo si attivaagopuntura con il coinvolgimento di mediatori chimici della famiglia degli oppiacei come le beta-Endorfine. Queste sostanze, una volta entrate nel sangue, agiscono sulla secrezione di numerosi ormoni dell’ipofisi e del surrene con una conseguente influenza sui testicoli e sulle ovaie. Inoltre l’agopuntura stimola la produzione di altre importantissime sostanze come i fattori di crescita nervosi (NGF). Gli effetti di queste sostanze sono state studiate a fondo nella Sindrome dell’Ovaio Policistico. Ma anche in pazienti che presentano un ovaio normale sembra che l’agopuntura aumenti il fl usso sanguigno in quest’organo, migliorandone le prestazioni.

Anche nell’uomo si sono visti miglioramenti sia nella motilità che nella morfologia degli spermatozoi e persino la percentuale di ovociti fecondati con la ICSI. Proprio nelle tecniche di Fecondazione Assistita sono stati condotti studi più recenti dopo il primo di Paulus nel 2002 il quale aveva dimostrato un tasso di gravidanze che dal 26,3% era passato al 42,5% con l’uso dell’agopuntura eseguita il giorno del transfer embrionale. Una ricerca di Westergard del 2006 era giunta a conclusioni simili come pure una revisione del 2008 su tutti gli studi effettuati con l’agopuntura nella Fecondazione Assistita.

Anche se in alcuni ambienti c’è ancora scetticismo sugli effetti di questa antica tecnica orientale perché è difficile studiarla con i metodi scientifici della medicina occidentale, i risultati sembrano interessanti. Soprattutto il fatto che non comporta rischi suggerisce il loro uso in molti casi di infertilità di coppia. Molti casi di infertilità inspiegata, di policistosi ovarica, di fallimenti dell’impianto degli embrioni dopo il transfer ed anche certi casi di infertilità andrologica e poliabortività potrebbero giovarsi dell’uso dell’agopuntura. Ecco perché ho deciso di introdurla nella pratica clinica. Sicuramente l’agopuntura potrebbe agire anche sullo stato di comprensibile ansia che accompagna le terapie dell’infertilità e questo non potrebbe che far bene alle persone per affrontare meglio terapie a volte stressanti e faticose. Quanto infatti lo stress può influire sui risultati finali di una ICSI? Questo nessuno oggi è in grado di dirlo ma non sono rari i casi di successo anche spontaneo dopo un periodo di maggior serenità come avviene nel corso di un periodo di vacanze.

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Paulus e coll. Influence of Acupuncture on the pregnancy rate in patients who undergo assisted reproductive technology, Fertlity and Sterility 2002, 77: 721-44

Westergard et al, Acupuncnture on the day of embryo transfer significantly improves the reproductive out come in infertile women: a prospective randomized trial. Fertility and Sterility 2006, 85:1341-6

Cheong et al, Acupuncture and assisted conception (review). Cochrane Database Syst Rev.2008,4: CD006920

 

 

Blastocisti e PGs sempre buone tecniche?

Quanti embrioni arrivano dopo 5 giorni di coltura a blastocisti? Si calcola circa il 50% da un recente lavoro scientifico su queste tecniche con una percentuale di gravidanze cliniche del 14% per Pick-Up. I nostri risultati (Centro Biofertility 2016) senza coltura a blastocisti o PGs ci hanno mostrato un tasso di gravidanze clinico del 32% per Pick-Up
riprova

“Sembra una stella cadente….!”

embriotransfer scritta
Prof.Claudio Manna