Più fertili le donne con l'ovaio policistico

 
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La loro fertilità rimane costante con l'età anche se hanno bisogno di un aiuto per rimanere incinte

La loro fertilità rimane costante con l'età anche se hanno bisogno di un aiuto per rimanere incinte

incinta01Le donne affette da ovaio policistico presentano in genere anovulazione cronica. Ciò comporta una loro incapacità ad avere gravidanze senza il supporto della fecondazione assistita. Tuttavia, le donne con sindrome dell'ovaio policistico hanno un maggiore sviluppo di follicoli ovarici, un aumento della riserva ovarica e un tasso più lento di atresia follicolare. Quindi, queste donne presentano un periodo fertile di più lunga durata rispetto alle altre. Lo sostiene uno studio condotto in collaborazione tra l’Università di Oslo in Norvegia e l’Università di Atlanta negli Stati Uniti.

I due gruppi di lavoro coordinati da Jan R. Mellembakken e Sarah Berga L. hanno confrontato la conta ovocitaria e i tassi di natalità tra i due gruppi sottoposti a fecondazione in vitro, 500 donne con sindrome dell'ovaio policistico e 500 donne con infertilità dovuta solo a fattore tubarico,in un range di età compreso tra 22 e 41 anni.

Dallo studio, pubblicato sul numero di settembre della rivista scientifica specializzata Human Reproduction, è risultato che la conta degli ovociti e tassi di natalità sono rimasti stabili nelle donne con sindrome dell'ovaio policistico. Nel gruppo di controllo, cioè tra le donne che non presentano questo problema, sia il tasso di natalità che il numero degli ovociti sono diminuiti significativamente con il crescere dell'età.

Da questo studio è emerso quindi che le donne che presentano l'ovaio policistico presentano una fertilità costante migliore con l'avanzare dell'età rispetto alle altre donne infertili, anche se probabilmente devono ricorrere a stimolazione ovarica per rimanere incinte. Studi ulteriori potranno rivelare l'esatto meccanismo di questo fenomeno.

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