Ovaio policistico, non tutti i mali vengono per nuocere

 
E-mail Stampa PDF

Si descrive  la Sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS) come una causa abbastanza frequente di infertilità. Questo è vero perché sovente questa condizione comporta mancanza di ovulazione saltuaria o permanente. Tuttavia c’è anche un’altra  realtà : queste donne hanno una riserva ovarica aumentata, cioè il numero di follicoli presenti in queste ovaie è superiore alla norma , in genere  ben maggiore di quelle che ovulano normalmente. Forse sin dalla nascita od ancor prima ed in ogni caso a partire dall’epoca dell’adolescenza c’è una dotazione follicolare aumentata. E’ come se il complesso disturbo ormonale che determina la sindrome dell’ovaio policistico portasse anche ad un’altra conseguenza : la formazione o la mancata  scomparsa col tempo di un numero molto grande di piccoli follicoli che potrebbero maturare nel tempo . Si deve ricordare che l’ovaio fetale e quello neonatale hanno una enorme dotazione iniziale di follicoli ( milioni in realtà)   dei quali una parte  nel corso del tempo va incontro a scomparsa (atresia). Già nelle giovanissime ragazze  si può osservare  ecograficamente che le ovaie di chi sviluppa in seguito una situazione di PCOS dimostrano un numero assai elevato di follicoli antrali. Questi follicoli che hanno un diametro  inferiore a 10 millimetri si accresceranno ed ovuleranno che nel corso del ciclo mestruale. Sono gli stessi che dopo una stimolazione ovarica verranno invece aspirati nelle tecniche di fecondazione assistita come la Fivet o la ICSI.

Sempre più spesso nelle coppie infertili che si sottopongono a queste tecniche ci ritroviamo di fronte a pazienti che rispondono poco alla stimolazione ovarica perché hanno una ridotta riserva ovarica soprattutto quando la loro età è più avanzata. Viceversa le donne che sono affette da PCOS avendo una riserva ovarica maggiore anche se di età altrettanto avanzata rispondono alla stimolazione ovarica con una produzione talora davvero notevole di follicoli al punto da rischiare la cosiddetta Sindrome da iperstimolazione. In queste pazienti che magari fanno la ICSI per cause andrologiche di infertilità si ha a disposizione fortunatamente un numero elevato di ovociti da scegliere per la fecondazione. Anche se la  stimolazione di queste pazienti è più difficile perché richiede grande esperienza è preferibile la loro risposta rispetto a quelle dotate di modesta riserva ovarica. In realtà la percentuale di  gravidanza nelle età più avanzate ( dopo i 40 anni) appare spesso  maggiore proprio nelle pazienti portatrici di sindrome dell’ovaio policistico.

 

Blastocisti e PGs sempre buone tecniche?

Quanti embrioni arrivano dopo 5 giorni di coltura a blastocisti? Si calcola circa il 50% da un recente lavoro scientifico su queste tecniche con una percentuale di gravidanze cliniche del 14% per Pick-Up. I nostri risultati (Centro Biofertility 2016) senza coltura a blastocisti o PGs ci hanno mostrato un tasso di gravidanze clinico del 32% per Pick-Up
riprova

“Sembra una stella cadente….!”

embriotransfer scritta
Prof.Claudio Manna