
Spesso molte donne in gravidanza credono che il rapporto madre-feto si instauri verso la fine della gestazione, quando cioè il feto è già formato e pronto per venire al mondo. La verità però è un’altra e ben diversa da questa credenza!
Una recente analisi pubblicata sull’ultimo numero della rivista Human Reproduction ha dimostrato come forti situazioni di stress possano influire sulla durata del parto e sulla normale formazione degli organi del nascituro nelle primissime settimane di gestazione. In questo studio sono state confrontate donne che al 2 o 3 mese di gravidanza sono state colpite dal terremoto in Cile, e donne che invece erano rimaste incinte 1 anno prima.
I risultati di quest’analisi approfondita hanno riportato che, tra la coorte di donne colpite dal terremoto, una percentuale era andata incontro a parto pretermine ed un’altra ad aborto spontaneo tra il 2 e 3 mese di gravidanza rispetto alle donne che un anno prima avevano portato a termine una gravidanza normale. Studi scientifici dimostrano che in condizioni di stress l’organismo produce elevati livelli di cortisolo che sembra influire negativamente sullo sviluppo fetale.




A otto anni dall'introduzione della legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita (PMA), 385mila coppie hanno tentato questa strada e, di queste, 65mila sono diventate genitori. La percentuale di successo cresce senza sosta: da una gravidanza a buon fine su dieci nel 2005, si e' passati a 1 su 6 nel 2009, e questo nonostante l'eta' delle donne sia in aumento. Con 36,2 anni di media e un 28,1% di over 40 al primo figlio deteniamo il record. Questi i dati dal congresso mondiale di Firenze.


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