Pillole di scienza

L'HIV: CHI LO CONOSCE LO EVITA!

L'HIV: CHI LO CONOSCE LO EVITA!

L’ HIV, è il virus responsabile della sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS).  Le principali cellule bersaglio dell’HIV sono i linfociti T di tipo CD4, fondamentali nella difesa dell’organismo contro svariati tipi di agenti patogeni, ragion per cui l’infezione da HIV provoca un indebolimento progressivo del sistema immunitario aumentando il rischio di infezioni e malattie. L'HIV si trasmette per via sessuale, ematica e materno fetale. Perché il contagio avvenga è necessario che lo sperma, il liquido vaginale o il sangue della persona infetta venga a contatto con il sangue della persona non infetta. Nella  trasmissione per via materno- fetale, il virus può essere trasmesso nel corso della gravidanza, durante il parto o con l’allattamento al seno. E’ attualmente oggetto di studio il ruolo della placenta con le sue funzioni di barriera e di trasporto selettivo. La presenza di confezioni in gravidanza (toxoplasma, CMV, HCV), oltre a comportare un rischio specifico per il feto ed il neonato, sembra aumentare la probabilità di passaggio verticale dell’HIV.Il virus viene identificato mediante PCR, una tecnica di amplificazione del genoma virale, sia nel sangue che nel liquido amniotico o nei villi coriali. Questo esame è fondamentale sia per valutare la presenza dell’HIV quando non è ancora presente la risposta anticorpale (periodo

Peli superflui, acne e amenorrea: sindrome dell’ovaio policistico?

Peli superflui, acne e amenorrea: sindrome dell’ovaio policistico?

Spesso capita di parlare di quei piccoli inestetismi che affliggono noi donne come peli superflui su viso e corpo, acne e sovrappeso, ma quando a questi si associano mestruazioni assenti o poco frequenti allora è il caso di consultare un ginecologo piuttosto che un’estetista!

Questi infatti sono i più comuni sintomi di una patologia detta “sindrome dell’ovaio policistico”, molto frequente nelle donne con problemi di ovulazione e di infertilità ma anche in quelle che fanno uso della pillola anticoncezionale.

Questa sindrome è causata da un mal funzionamento ormonale in cui si evidenzia un’alterata produzione di due ormoni: LH (ormone luteinizzante) e FSH (ormone follicolo-stimolante), entrambi prodotti dall’ipofisi e fondamentali nella regolazione del ciclo mestruale.

E’ chiaro che una mancanza di ovulazione o una irregolarità del ciclo mestruale si traduca spesso in problemi di fertilità; tuttavia le donne che desiderino avere un figlio possono tranquillamente sottoporsi ad una cura farmacologica volta a far crescere uno o più follicoli che, una volta giunti a maturazione, scoppiano (ovulazione) e rilasciano l’ovocita che sarà poi fecondato.

 

IL SIGNIFICATO DELLA CONTA LEUCOCITARIA DURANTE L'ESECUZIONE DELLO SPERMIOGRAMMA.

IL SIGNIFICATO DELLA CONTA LEUCOCITARIA DURANTE L'ESECUZIONE DELLO SPERMIOGRAMMA.

Uno dei parametri che viene valutato durante l’esecuzione di uno spermiogramma (analisi macro-microscopica del liquido seminale) è la quantità di leucociti presenti. I leucociti o globuli bianchi sono cellule coinvolte nella risposta immunitaria. Grazie al loro intervento il corpo umano si difende dagli attacchi di microorganismi ostili, come virus, batteri, miceti e parassiti, e da corpi estranei che penetrano al suo interno. Come conseguenza, è logico pensare che un numero elevato di leucociti all’interno del liquido seminale, possa rappresentare un campanello d’allarme per eventuali infiammazioni. Spesso in presenza di un numero elevato di leucociti si consiglia la spermiocoltura per valutare la presenza di eventuali germi ma è stato dimostrato che questi due eventi, leucociti elevati e presenza di germi, non sono necessariamente collegati

Uno studio effettuato su 7.852 campioni di sperma da alcuni ricercatori americani e pubblicato sulla rivista scientifica Fertility and Sterility, ha dimostrato che la presenza di germi patogeni nel liquido seminale è strettamente correlata ad un aumento di danni al DNA dei singoli spermatozoi. Questo dato indica che la presenza di un patogeno, trascurata e non curata, a lungo andare può provocare dei danni intrinseci a livello del genoma spermatico, danni che si traducono con infertilità o aborti ripetuti.

La presenza di un elevato numero di leucociti invece, sembrerebbe essere associata ad un peggioramento della qualità del liquido seminale in sé. Questo significa che una leucocitosi è da interpretarsi come causa di una minore motilità spermatica, minore percentuale di forme normali ed anche minore concentrazione di spermatozoi. In base a quanto detto, è consigliabile effettuare queste analisi del liquido seminale ( spermiogramma e spermiocultura) per poter prevenire ed eventualmente curare qualsiasi stato patologico che potrebbe interferire con la fertilità.

INFERTILITA’ SECONDARIA: COME, QUANDO E PERCHE’.

INFERTILITA’ SECONDARIA: COME, QUANDO E PERCHE’.

La condizione conosciuta come infertilità secondaria, che ostacola una seconda gravidanza nonostante la prima sia avvenuta senza particolari problemi, può essere dovuta a numerosi fattori che riguardano sia l’uomo che la donna. Prima di analizzare questi fattori bisognerebbe sapere se la prima gravidanza è giunta subito oppure dopo molto tempo. Nel primo caso è probabile che si sia verificato un evento fortuito che ha condizionato la fertilità come ad esempio un’infezione acuta delle tube o del tratto genitale maschile; nel secondo caso invece potrebbe essersi verificato un avvenimento che ha portato al peggioramento di una condizione patologica preesistente come una prostatite o un varicocele. In questi casi gli esami clinici da effettuare saranno una isterosalpingografia per la donna e uno spermiogramma per l’uomo. Un’altra causa dell’infertilità secondaria può essere la comparsa delle cosiddette “aderenze” ovvero fasce di tessuto fibroso cicatriziale anormale che uniscono superfici di tessuti in sedi anomale. Le aderenze, che possono verificarsi in seguito ad un intervento chirurgico come un raschiamento o un parto cesareo, possono formarsi intorno alle tube a alle ovaie ed essere causa di infezioni, infiammazioni o formazione di polipi uterini. In quest’ultimo caso, un esame clinico come l’isteroscopia può essere molto utile per verificare l’integrità della cavità uterina.

Il gene “FTO” tra felicità e obesità!

Il gene “FTO” tra felicità e obesità!

E’ già noto da alcuni anni che il gene FTO è in grado di attivare o disattivare la funzione di numerosi geni implicati nelle regolazioni metaboliche del nostro organismo e nella regolazione stessa della sensazione di appetito. Questo dato di fatto spiegherebbe il perché alcune persone tendono ad accumulare grasso più facilmente e rapidamente di altre. Secondo uno studio della McMaster University (Ontario) pubblicato sulla rivista Molecular Psychitry questo gene è anche associato ad un minor rischio di depressione dell’8%. In altre parole, non è solo un gene dell’obesità, ma anche della felicità.  Quindi la correlazione “0besità-depressione” è stata appena sfatata!

Una variazione di un particolare punto del genoma può “predire” l’ora della morte!

Una variazione di un particolare punto del genoma può “predire” l’ora della morte!

Ecco una tra le più inquietanti news sulla salute direttamente da Washington: dimmi che genotipo sei e ti dirò a che ora “passerai a miglior vita”! Non è uno scherzo, ma una ricerca del Beth Israel Deaconess Medical Center pubblicata su Annals of Neurology che ha dimostrato che in ogni individuo esistono delle varianti genetiche che influenzano la nostra tendenza a svegliarci sempre a una certa ora oppure la predilezione per la vita notturna. Gli scienziati hanno coinvolto 1200 persone, con un’ eta' media di 65 anni e in salute. Gli studiosi hanno scoperto che un singolo nucleotide chiamato "Period 1" variava fra due gruppi di soggetti che avevano differenti comportamenti veglia-sonno. In quel particolare punto del genoma, il 60 per cento degli individui avevano l'adenina e il 40 per cento avevano la guanina. Gli scienziati hanno inoltre scoperto, nello studio durato 15 anni, che le persone con il genotipo AA o AG tendevano a morire alle 11 del mattino, come la maggior parte della popolazione, mentre quelle col genotipo GG morivano mediamente poco prima delle 6 del pomeriggio. Un consiglio per i lettori: meglio rimanere nel dubbio e preferire l’effetto “sorpresa”!

 

TOXOPLASMOSI: un pericolo per le gestanti

TOXOPLASMOSI: un pericolo per le gestanti

La Toxoplasmosi è una malattia infettiva causata dal Toxoplasma gondii, un protozoo che vive in genere nel tratto intestinale del gatto il quale si infetta cibandosi di carne di piccoli roditori. Le oocisti vengono emesse con le feci del gatto e possono essere ingerite da un altro animale o rarissimamente dall'uomo, i quali rappresentano quindi i suoi ospiti intermedi. Una recente ricerca ha dimostrato che la coabitazione tra gatti e uomo non è un fattore di rischio importante per l'infezione da Toxoplasma, ma che è molto più pericoloso cibarsi di carni crude o poco cotte (specie di agnello), di insaccati, di verdure lavate male o di latticini non pastorizzati.

Se l'infezione interessa una gestante, i rischi e le possibili complicanze feto-neonatali sono diverse. La percentuale di trasmissione fetale aumenta dal 20% al 54% e al 64% nel 1°,2°, e 3° trimestre rispettivamente; la gravità del danno fetale è direttamente proporzionale all’età gestazionale al momento dell’infezione: quanto è più precoce l’infezione gravidica tanto più grave sarà il danno fetale. Si tratta in questi casi di aborto o morte fetale, prematurità, ritardato accrescimento intrauterino; letargia (patologia specifica dell'adattamento postnatale). Inoltre si possono manifestare calcificazioni epatiche, ittero, anemia emolitica, petecchie, ecchimosi. Possono insorgere polmonite, miocardite, lesioni ossee, lesioni nervose quali encefalite, microcefalia, idrocefalia, calcificazioni intracraniche, ritardo dello sviluppo psico-motorio e sordità.

 

Gonorrea: quando ad esserne colpito è Lui!

Gonorrea: quando ad esserne colpito è Lui!

La gonorrea è una malattia a trasmissione sessuale che può colpire gli uomini indipendentemente dall’età. Con una spermiocultura e con una semplice cura antibiotica si può rapidamente individuare e debellare quest’infezione.

La gonorrea è una malattia a trasmissione sessuale causata da un batterio Neisseria gonorrhoeae che può colpire i genitali ma anche il tratto faringeo e la regione anale.

Generalmente dal momento del contagio a quello della manifestazione sintomatica possono trascorrere dai 2 ai 14 giorni.

I sintomi più comuni che caratterizzano la gonorrea genitale sono: bruciore, prurito, perdite biancastre dal glande spesso purulente e di colore giallo-verdastro.

Altri sintomi sono febbricola, faringiti, proctiti con dolore anale e talvolta sanguinamento.

La diagnosi, così come terapia, è molto semplice; è necessaria una spermiocultura o un tampone uretrale e generalmente la cura antibiotica può bastare per debellare l’infezione. Tuttavia gli antibiotici non rendono l’organismo resistente a questo batterio e non  proteggono da successivi contagi, ragion per cui è necessario utilizzare sempre un contraccettivo adeguato come il preservativo in caso di rapporti a rischio o occasionali.

Gravidanze multiple in PMA: ecco i fattori favorenti!

Gravidanze multiple in PMA: ecco i fattori favorenti!

Le gravidanze gemellari sono un fenomeno molto comune nella fecondazione assistita e, come molti sanno, sono la conseguenza di un trasferimento multiplo di 2 o più embrioni all’interno della cavità uterina. Esistono delle donne più predisposte di altre ad imbattersi in gravidanze gemellari? Esistono dei fattori esterni che possono aumentare la probabilità di un impianto multiplo? La risposta è SI! Uno studio, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Human Reproduction, ha dimostrato che l’altezza di una donna (> 1,74 cm) e il numero di ovociti prelevati al momento del pick up (> 8) sarebbero dei fattori esterni favorenti il fenomeno del multi-impianto. Questo esperimento è stato effettuato su una coorte numerosa di pazienti sottoposte a tecniche di fecondazione in vitro e, fra tutti i parametri analizzati (indice di massa corporea, fumo alcool ed età materna), solo l’altezza e il numero di ovociti iniziali hanno rivelato un ruolo significativo sulla gravidanza gemellare.

C'è un'associazione tra alti livelli di danno al DNA degli spermatozoi e aborto spontaneo?

C'è un'associazione tra alti livelli di danno al DNA degli spermatozoi e aborto spontaneo?

Normalmente in campioni di eiaculato si possono riscontrare sottopopolazioni di spermatozoi con DNA alterato; questi danni possono essere indotti nel DNA indistintamente prima o dopo l’eiaculazione. In alcuni uomini subfertili il danno al materiale genetico può essere particolarmente elevato e diversi studi hanno dimostrato che questi casi sono strettamente associati a tassi elevati di aborto spontaneo. Riviste scientifiche quali Medline, Embase e Cochrane Library hanno esaminato a caso un gruppo di pazienti che si sono sottoposti alla fecondazione assistita ed hanno notato che i maggiori casi di aborto spontaneo erano in stretta associazione con una percentuale alterata di spermatozoi che riportavano danni al DNA. La ricerca deve ancora approfondire numerosi aspetti del caso ma ovviare a questo problema oggi si può! Con tecniche di selezione accurata degli spermatozoi normali o con cure antiossidanti è possibile ridurre la percentuale di danni al genoma e quindi il rischio di aborto spontaneo ricorrente.

 

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Blastocisti e PGs sempre buone tecniche?

Quanti embrioni arrivano dopo 5 giorni di coltura a blastocisti? Si calcola circa il 50% da un recente lavoro scientifico su queste tecniche con una percentuale di gravidanze cliniche del 14% per Pick-Up. I nostri risultati (Centro Biofertility 2016) senza coltura a blastocisti o PGs ci hanno mostrato un tasso di gravidanze clinico del 32% per Pick-Up
riprova

“Sembra una stella cadente….!”

embriotransfer scritta
Prof.Claudio Manna

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