
Uno studio svolto dalla psicologa Rebecca Kuepper del Dipartimento di Psichiatria e Neuropsicologia dell'Università di Maastricht nei Paesi Bassi è stato quello di
stabilire se l'uso di cannabis in adolescenza aumenta il rischio di esiti psicotici in forma subclinica ,cioè al di sotto del livello richiesto per una diagnosi clinica.
Sono stati analizzati i dati di uno studio prospettico sulla popolazione in Germania . Hanno partecipato 1.923 individui della popolazione generale, di età compresa tra i 14e i 24 anni.
Questi sono stati valutati, nel corso di 10 anni di follow-up, analizzando il consumo di cannabis e e i sintomi psicotici a tre punti di tempo : all’inizio, a 3,5 anni ,a 8,4 anni, prendendo in considerazione l’ incidenza e la persistenza di sintomi psicotici sottosoglia dopo l'uso di cannabis in adolescenza.
Si è riscontrato che l'uso continuato di cannabis aumenta il rischio di sintomi psicotici persistenti nel periodo che va dai 3,5 agli 8 anni. Il tasso di incidenza di sintomi psicotici nel corso del periodo iniziale ai 3,5 anni è stata del 31% negli individui esposti contro il 20% dei soggetti non-esposti,mentre dai 3,5 agli 8 anni questi tassi sono stati del 14% e 8% rispettivamente.
In conclusione Il consumo di cannabis è un fattore di rischio per lo sviluppo di sintomi psicotici . Un uso continuato di cannabis potrebbe aumentare sia il rischio del disturbo psicotico che la persistenza dei sintomi.