Pillole di scienza

Menopausa precoce e diabete mellito, quale relazione?

Spesso donne con problemi di infertilità sono soggette a menopausa precoce, una condizione di amenorrea che si verifica in genere prima dei 40 anni. Poco tempo fa si riteneva che la menopausa precoce come conseguenza di infertilità fosse strettamente correlata ad un maggiore rischio di ammalarsi di diabete di tipo 2, un disordine metabolico caratterizzato dall'alta concentrazione di glucosio nel sangue e da insulinoresistenza.

Leggi tutto...

Le donne sono geneticamente portate ad essere disponibili verso gli altri

Le donne sono geneticamente portate ad essere disponibili verso gli altri

Sembra le donne che  abbiano una predisposizione genetica più forte per aiutare altre persone rispetto agli uomini, secondo uno studio che ha trovato un legame significativo tra i geni e la tendenza ad essere "gentili ".
La ricerca, basata sull'analisi di circa 1.000 coppie di gemelli identici e non identici, ha scoperto che la volontà di aiutare gli altri nelle donne potrebbe essere collegata con i geni, piuttosto che l'educazione ambientale.
Gli scienziati ritengono che il comportamento prosociale ha una forte componente ereditaria in alcune persone che mostrano una tendenza innata fin dall'infanzia.
Una delle conclusioni dello studio, pubblicato sulla rivista Biology Letters, è che per alcune donne, e meno per gli uomini, è più facile essere generosa e disponibile verso gli altri.

"C'è un grande dibattito in questo momento sul fatto che gli esseri umani siano altruisti o no", ha detto Gary Lewis, psicologo presso l'Università di Edimburgo, che ha effettuato la ricerca. "Ci sono alcune persone che sostengono che ci siamo evoluti per essere altruisti indipendentemente da interventi esterni, e altri che sostengono che siamo piuttosto egoisti e si ha bisogno di un ambiente esterno piuttosto favorevole per  essere gentili con gli altri.
"Questo lavoro suggerisce che ci potrebbero essere diversi tipi di persone : alcune trovando facile essere pro-sociali, mentre altre hanno bisogno di avere una spinta dell’ambiente ad esserlo.
I ricercatori hanno intervistato coppie di gemelli identici e non identici, chiedendo loro se sarebbero stati disposti a comparire in tribunale dopo un incidente stradale, o se si sentivano obbligati a pagare tasse più alte per finanziare cure sanitarie di altre persone. Utilizzando i gemelli identici, che condividono entrambi i geni e l'educazione, e gemelli non identici, che condividono l'educazione, ma non tutti i geni, i ricercatori sono stati in grado di valutare l’importanza del ruolo dell’ambiente su questo tipo di comportamento.

Sembra che ci sia una personalità tendente al pro-sociale. Ha detto Lewis " nelle donne vi è una forte influenza genetica su questo tipo di prosocialità ,mentre negli uomini l’influenza genetica sembra minore.

Dagli andrologi appello ai giovani maschi

 Dagli andrologi appello ai giovani maschi

Dal 16 al 25 marzo si terrà a Roma la campagna Androlife per la prevenzione della fertilità maschile.La SIAMS - Societa' italiana di andrologia e medicina della sessualita' ha preparato per l'iniziativa un decalogo “salva fertilità” maschile in cui indica quali comportamenti e stili di vita contribuiscono ad alterare la capacità procreativa dell’uomo.

Fondamentale per gli andrologi sono : non fare uso di droghe e fumo, non abusare nel consumo di alcolici, mangiare il più possibile in modo sano. Cercare di non stare molte ore seduti ed evitare di vestire con pantaloni stretti che costringano l’apparato genitale in maniera innaturale .

Evitare anche rapporti occasionali non protetti che espongono al rischio di infezioni . E per quanto possibile evitare situazioni di stress.

Il “fast food” rendere i bambini meno intelligenti?

Il “fast food” rendere i bambini meno intelligenti?

“Cibo spazzatura marcisce il tuo cervello” . Gli scienziati hanno dimostrato è che il cibo spazzatura somministrato ai bambini di età superiore a tre anni "può essere associato" con un punteggio leggermente più basso del quoziente intellettivo all'età di otto anni.
Lo studio in questione, pubblicato sul Journal of Epidemiology e Community Health, è stato realizzato dalla Avon Longitudinal Study di genitori e figli (Alspac), che sta rilevando la salute a lungo termine e il benessere di circa 14.000 bambini nati nel 1991 e 1992.

Gli scienziati dell'Università di Bristol volevano testare l'ipotesi che una dieta più "sana" durante l'infanzia potrebbe essere associata ad un aumento di intelligenza. Volevano vedere se c'era una differenza di QI tra i bambini nutriti con una dieta ricca di insalate, pasta, riso, pesce e frutta, e bambini che invece hanno ricevuto alimenti trattati con grassi e alto contenuto di zucchero, come le patatine, bibite gassate, patatine fritte e hamburger.

Il problema di questi studi è l'influenza di fattori confondenti. Una madre  che nutre i suoi figli con una dieta attenta alla salute può anche essere con più probabilità una donna che legge ai suoi ragazzi prima di dormire. Così è la dieta, o la lettura prima di andare a letto che rende quei bambini vivaci nella tarda infanzia?

Gli scienziati hanno cercato di applicare i fattori di confondimento quali la classe sociale, l’età della madre alla nascita, e l'educazione materna.

In realtà una cattiva alimentazione potrebbe essere solo un indicatore per qualche altra cosa che realmente colpisce lo sviluppo intellettuale del bambino.

Può essere, per esempio, che l'intelligenza di una madre, che ha una componente ereditaria, è collegato con la dieta probabile dei suoi figli. È interessante notare che questo studio non ha controllato l'intelligenza materna.

Gli scienziati hanno concluso che nei bambini britannici, una cattiva alimentazione dovuta a maggior consumo di prodotti alimentari trasformati, grassi e zuccheri, nella prima infanzia può essere associata a una minore quoziente intellettivo all’età di 8,5 anni, ma potrebbero esserci delle componenti esterne non valutabili che alterano il risultato. " 

 

Il consumo continuato di cannabis e il rischio di incidenza e di persistenza di sintomi psicotici

Il consumo continuato di cannabis e il rischio di incidenza e di persistenza di sintomi psicoticiUno studio svolto dalla psicologa Rebecca Kuepper del  Dipartimento di Psichiatria e Neuropsicologia dell'Università di Maastricht nei  Paesi Bassi è stato quello di
stabilire se l'uso di cannabis in adolescenza aumenta il rischio di esiti psicotici in forma subclinica ,cioè al di sotto del livello richiesto per una diagnosi clinica.
Sono stati analizzati i dati di uno studio prospettico sulla popolazione in Germania . Hanno partecipato 1.923 individui della popolazione generale, di età compresa tra i 14e i 24 anni.
Questi sono stati valutati, nel corso di 10 anni di follow-up, analizzando il consumo di cannabis e e i sintomi psicotici a tre punti di tempo : all’inizio, a 3,5 anni ,a 8,4 anni, prendendo  in considerazione l’ incidenza e la persistenza di sintomi psicotici sottosoglia dopo l'uso di cannabis in adolescenza.
Si è riscontrato che l'uso continuato di cannabis aumenta il rischio di sintomi psicotici persistenti nel periodo che va dai 3,5 agli 8 anni. Il tasso di incidenza di sintomi psicotici nel corso del periodo iniziale ai 3,5 anni è stata del 31% negli individui esposti contro il 20% dei soggetti non-esposti,mentre dai 3,5 agli 8 anni questi tassi sono stati del 14% e 8% rispettivamente.

In conclusione Il consumo di cannabis è un fattore di rischio per lo sviluppo di sintomi psicotici . Un uso continuato di cannabis potrebbe aumentare sia il rischio del disturbo psicotico che la persistenza dei sintomi.


Associazione del fumo attivo e passivo con il rischio di cancro al seno tra le donne in post-menopausa

Associazione del fumo attivo e passivo con il rischio di cancro al seno tra le donne in post-menopausa

E’ stato condotto uno studio dal gruppo del Ricercatore  Juhua Luo  del Dipartimento di Medicina di Comunità in Virginia ,USA,  in  40 centri clinici negli Stati Uniti e su un totale di 79 990 donne di età compresa tra i 50 e i 79 anni, con l’obiettivo di esaminare l'associazione tra fumo e rischio di carcinoma mammario invasivo, tra le donne in post-menopausa.

Ciò è stato valutato utilizzando misure quantitative all'esposizione al fumo passivo e attivo nell’arco della vita.
Nel corso di circa 10 anni di osservazione sono stati identificati 3520 casi di carcinoma mammario invasivo.

Rispetto alle donne che non avevano mai fumato, il rischio di cancro al seno è stato elevato al 9% tra le ex fumatrici  e del 16% tra le fumatrici correnti.

 Significativamente più alto rischio di carcinoma mammario è stato osservato nei fumatori attivi ad alta intensità e in relazione della durata nel tempo  dell’uso di sigarette, e gli stessi risultati si sono avuti anche  nel caso di inizio precoce dell’utilizzo di sigarette negli anni dell'adolescenza .

 Il più alto rischio di cancro al seno è stato trovato tra le donne che avevano fumato per 50 anni o più rispetto a tutti i non fumatori a vita ed anche rispetto ai non fumatori a vita senza esposizione al fumo passivo.

Un aumentato rischio di cancro al seno si protrae per un massimo di 20 anni dopo la cessazione del fumo. Tra le donne che non avevano mai fumato, quelle con la più ampia esposizione al fumo passivo di un convivente fumatore  e  l'esposizione per oltre 10 anni al fumo passivo sul posto di lavoro, avevano un rischio del 32% superiore di cancro al seno rispetto a coloro che non erano mai state esposte al fumo passivo. Tuttavia, non è stata evidenziata alcuna associazione significativa nei gruppi con una minore esposizione e nessuna risposta chiara sulla dose cumulativa di esposizione al fumo passivo.

In conclusione Il fumo attivo è stato associato con un aumento del rischio di cancro al seno tra le donne in post-menopausa. Ma è stata inoltre trovata , anche se meno importante ,  un'associazione tra fumo passivo e rischio di cancro al seno.

Stress emotivo nelle donne infertili e il fallimento di tecniche di fecondazione assistita

Stress emotivo nelle donne infertili e il fallimento di tecniche di fecondazione assistita

Obiettivo dello studio condotto dal prof. J Boivin e dal prof. E Griffiths della Facoltà di Psicologia dell’ Università di Cardiff in Inghilterra, è stato quello di esaminare se il pretrattamento del disagio emotivo , con la presenza di ansia o depressione, effettuato  nelle donne che dovevano sottoporsi a fecondazione assistita può essere associato con il raggiungimento di una gravidanza dopo un ciclo di fecondazione assistita.
Sono stati analizzati i dati dei trattamenti effettuati su 3.583 donne infertili, sottoposte ad un  ciclo di trattamento fecondazione assistita , che hanno ottenuto una gravidanza (definita come un test di gravidanza positivo, la presenza del battito fetale o nato  ) e quelle che invece non hanno avuto la gravidanza.

 Lo stress emotivo pretrattamento non è risultato associato con l'esito del trattamento dopo un ciclo di riproduzione assistita, jnfatti non si sono evidenziate differenze con il l gruppo non in stato di gravidanza  .
I risultati di quest’ analisi  dovrebbe rassicurare le donne ed i medici che lo stress emotivo provocato da problemi di infertilità o di altri eventi della vita concomitanti con il trattamento non compromette la possibilità di rimanere incinta.

Mangiare frutti di bosco diminuisce il rischio di pressione alta

L’ ipertensione può diminuire del 10 % se si consumano mirtilli, fragole, lamponi, ribes, tutti alimenti ricchi di antocianine, sostanze naturali della famiglia dei flavonoidi, per almeno una volta a settimana. Le Antocianine sono responsabili del tipico colore blu, rosso e viola  dei  vegetali ed anno la caratteristica di combattere lo stress cellulare.

 Questa notizia , pubblicata sull'American Journal of Clinical Nutrition, riporta uno studio su oltre 180 mila persone che indica la probabilità di ammalarsi meno di ipertensione in chi fa un buon consumo di questo tipo di alimenti

Il cacao ha capacità più antiossidanti della frutta

Il cacao ha capacità più antiossidanti della frutta

Uno studio pubblicato su Chemistry Central Journal dai ricercatori dell'Hershey Center for Health & Nutrition della Pennsylvania – Usa, che hanno paragonato le capacità nutritive di diversi tipi di frutta con il cioccolato fondente e con il cacao, rilevando la superiorità di questi ultimi due.

I semi di cacao contengono più antiossidanti della frutta e dei succhi di frutta.

Il cioccolato, in particolare quello fondente, contiene maggiori quantità di polifenoli rispetto alla frutta. I polifenoli sono naturalmente presenti nelle piante ed hanno la proprietà di proteggere il sistema cardiovascolare e prevenire l'insorgenza delle neoplasie . Il cacao contiene inoltre i flavonoli, sostanze della famiglia dei flavonoidi , in grado di diminuire il rischio di coagulazione del sangue . I semi di cacao  sono un 'super-frutto' che fornisce un elevato valore nutritivo che va oltre la composizione dei macronutrienti.

Il cacao, spiegano gli autori, risulta ancora più antiossidante del cioccolato, perché durante il processo di  lavorazione sino al cioccolato che si trova in vendita molte sostanze benefiche si perdono.

 

Rapporti sessuali a 13 anni per le ragazze, ma poca consapevolezza dei rischi

Da un’indagine condotta su 1300 ragazze tra i 13 e i 18 anni dall'Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna assieme al comune di Milano sulle abitudini sessuali delle adolescenti è emerso che il primo rapporto sessuale si ha verso i 13 anni. Ma ciò che emerge con evidenza è l’assenza di adeguate conoscenze riguardo i problemi e i danni che le malattie sessualmente trasmissibili possono produrre.

L'89% delle intervistate ritiene  il preservativo il principale metodo preventivo, solo tre su quattro dicono di  usarlo costantemente, una su cinque solo in caso di rapporti occasionali , mentre  il 2% non lo usa affatto. La maggior parte dei giovani ritiene  che l'infezione da virus HIV colpisca  esclusivamente chi fa uso di droghe  ed è convinta che la pillola anticoncezionale protegga anche dal contagio sessuale.

Un terzo delle intervistate non conosce quale siano i sintomi dovuti ad infezioni da malattie sessualmente trasmissibili . Ancor meno dell’AIDS, di cui tanto si è parlato, si conoscono gli altri rischi di trasmissione per l'epatite, la clamidia , il papilloma virus, , l'herpes genitale o la sifilide.

Questa carenza di informazioni può avere gravi conseguenze sul sistema riproduttivo sino a compromettere la futura fertilità di queste giovani.

 

Dall’indagine emerge anche che le ragazze desiderano maggiore informazione e la vorrebbero principalmente dalla scuola e dai genitori.

 

Pagina 6 di 10

Blastocisti e PGs sempre buone tecniche?

Quanti embrioni arrivano dopo 5 giorni di coltura a blastocisti? Si calcola circa il 50% da un recente lavoro scientifico su queste tecniche con una percentuale di gravidanze cliniche del 14% per Pick-Up. I nostri risultati (Centro Biofertility 2016) senza coltura a blastocisti o PGs ci hanno mostrato un tasso di gravidanze clinico del 32% per Pick-Up
riprova

“Sembra una stella cadente….!”

embriotransfer scritta
Prof.Claudio Manna

News

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
  • 11
  • 12
ABORTO SPONTANEO RICORRENTE: SI SCOPRE UNA CORRELAZIONE CON IL FATTORE VEGF. ABORTO SPONTANEO RICORRENTE: SI SCOPRE UNA CORRELAZIONE CON IL FATTORE VEGF. Il fattore di crescita dell’endotelio o VEGF è una proteina coinvolta nella formazione di ...
I GRASSI SATURI DANNEGGIANO LA QUALITA' DEL LIQUIDO SEMINALE I GRASSI SATURI DANNEGGIANO LA QUALITA' DEL LIQUIDO SEMINALE Secondo uno studio pubblicato sull’ American Journal of Clinical Nutrition, quantità ecc...
SINDROME DI DOWN E CURA: PARE SIA DAVVERO POSSIBILE? SINDROME DI DOWN E CURA: PARE SIA DAVVERO POSSIBILE? Nell'uomo vi sono 23 coppie di cromosomi, tra cui due cromosomi sessuali, per un totale di...
IL PERIODO DI VITA FERTILE DI UNA DONNA DIPENDE DALL’ETA’ DELLA MADRE AL MOMENTO DELLA MENOPAUSA IL PERIODO DI VITA FERTILE DI UNA DONNA DIPENDE DALL’ETA’ DELLA MADRE AL MOMENTO DELLA MENOPAUSA Uno studio pubblicato su Human Reproduction da un gruppo di ricercatori guidati da Janne B...
Harmony test: la nuova frontiera dell'analisi prenatale Harmony test: la nuova frontiera dell'analisi prenatale Si chiama Harmony il nuovo test prenatale che si sta pian piano sostituendo alla famosa am...
LEGGE 40: DAL 2009 E’ TUTTO PIU’ LECITO. Dal maggio 2009 parte della legge 40 sulla fecondazione assistita è stata abrogata. Molti ...
Carne bianca o carne rossa? Quelle più “pallide” fanno meglio! Le recenti Linee Guida del Ministero della Salute per un’alimentazione bilanciata raccoman...
"L’uomo è ciò che mangia": da Feuerbach alla Nutrigenomica Che il cibo fosse correlato allo stato di salute è evidentissimo, ma questa ipotesi è stat...
RISCHI E PREVENZIONE NELL'INFERTILITA' DA FATTORE MASCHILE RISCHI E PREVENZIONE NELL'INFERTILITA' DA FATTORE MASCHILE L’infertilità di coppia rappresenta un importante problema sociale e sanitario che coinvo...
L’ANDROPAUSA NON ESISTE MA LA QUALITA’ DEL LIQUIDO NON E’ SEMPRE LA STESSA! Un uomo, a differenza di una donna, non ha un tempo limitato per procreare ecco perché una...
Voglio un bimbo! Qual è il periodo giusto per provarci? Il periodo fertile varia da donna a donna in rapporto alla durata del ciclo mestruale ma, ...
IL BISFENOLO A NEI CONTENITORI ALIMENTARI METTE KO LA FERTILITA’! IL BISFENOLO A NEI CONTENITORI ALIMENTARI METTE KO LA FERTILITA’! Il bisfenolo A, conosciuto anche come BPA, è il composto organico più utilizzato nella pro...