Blastocisti o non Blastocisti: questo è il problema!

Condividi
Tweet
 
Mercoledì 03 Aprile 2013 00:00 Scritto da Emanuela Monti
Stampa

Sono sempre piu’ numerose le richieste da parte delle pazienti che si sottopongono a fecondazione in vitro, di arrivare a trasferire in utero embrioni allo stadio di blastocisti (5-6 giorni di sviluppo); ma si conoscono davvero tutti i pro e i contro di questa richiesta?

Due recenti studi realizzati da ricercatori svedesi e statunitensi, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Human Reproduction, hanno dimostrato che trasferire embrioni allo stadio di blastocisti aumenta significativamente il rischio di parto pretermine (< 37 settimane) e di malformazioni. Questi studi sono stati effettuati su 12.712 nascite e si è visto che la percentuale di parti pretermine e le malformazioni erano maggiori in tutti quei bambini trasferiti ad uno stadio più avanzato di sviluppo (5-6 giorni-blastocisti) rispetto ai bambini che invece erano stati trasferiti in terza giornata. Questo evento sicuramente è dovuto anche al fatto che l’incubatore artificiale all’interno del quale crescono gli embrioni, per quanto possa simulare le condizioni fisiologiche dell’utero materno, allo stato dei fatti non lo è!

Tags: