Secondo uno studio americano, i bambini sono esposti alle tossine che permeano l'interno del case abitate da fumatori.
I genitori fumatori pensano di proteggere i loro bambini arieggiando la stanza dove si è fumato,ma la scomparsa della nube di fumo non significa che i rischi per la salute siano scongiurati. Queste precauzioni sono insufficienti, ha detto il dottor Jonathan Winickoff (Massachusetts General Hospital di Boston), infatti residui tossici da combustione del tabacco, si attaccano in modo permanente sulle finestre, sui tappeti e sui mobili mantenendo il loro effetto nocivo. Diversi studi hanno dimostrato che alti livelli di tossine del tabacco persistono nelle case molto tempo dopo aver smesso di fumare.
Secondo i medici degli Stati Uniti il fenomeno del fumo di "terza mano", come lo chiamano, è ancora sconosciuto al grande pubblico. Il fumo di sigaretta contiene più di 4000 sostanze chimiche, comprese una cinquantina riconosciute come cancerogene. I bambini che subiscono il fumo dei genitori sono i più vulnerabili alle infezioni delle prime vie aeree e all’asma.
Invisibili ad occhio nudo, ma potenzialmente responsabili per il persistente odore di tabacco stantio, queste tossine si depositano in strati di polvere su tutte le superfici della casa, in particolare sui tessuti dei tappeti e delle tende o possono rimanere sospese nell'aria per giorni e giorni o mesi. I bambini piccoli che strisciano, giocano a terra , ingoiano la polvere due volte più degli adulti sono più a rischio di questo inquinamento.
| < Prec. | Succ. > |
|---|



Andrologia