Da un’indagine condotta su 1300 ragazze tra i 13 e i 18 anni dall'Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna assieme al comune di Milano sulle abitudini sessuali delle adolescenti è emerso che il primo rapporto sessuale si ha verso i 13 anni. Ma ciò che emerge con evidenza è l’assenza di adeguate conoscenze riguardo i problemi e i danni che le malattie sessualmente trasmissibili possono produrre.
L'89% delle intervistate ritiene il preservativo il principale metodo preventivo, solo tre su quattro dicono di usarlo costantemente, una su cinque solo in caso di rapporti occasionali , mentre il 2% non lo usa affatto. La maggior parte dei giovani ritiene che l'infezione da virus HIV colpisca esclusivamente chi fa uso di droghe ed è convinta che la pillola anticoncezionale protegga anche dal contagio sessuale.
Un terzo delle intervistate non conosce quale siano i sintomi dovuti ad infezioni da malattie sessualmente trasmissibili . Ancor meno dell’AIDS, di cui tanto si è parlato, si conoscono gli altri rischi di trasmissione per l'epatite, la clamidia , il papilloma virus, , l'herpes genitale o la sifilide.
Questa carenza di informazioni può avere gravi conseguenze sul sistema riproduttivo sino a compromettere la futura fertilità di queste giovani.
Dall’indagine emerge anche che le ragazze desiderano maggiore informazione e la vorrebbero principalmente dalla scuola e dai genitori.
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