Aborto ricorrente o ripetuto (Poliabortività)

Condividi
Tweet
 
Lunedì 11 Marzo 2013 10:13 Scritto da Claudio Manna
Stampa

Si parla di poliabortività o abortività ripetuta quando si sono verificate più di  tre perdite della gravidanza consecutive durante il primo trimestre. Le cause dell’aborto ricorrente sono tante. Tra le più frequenti cause di poliabortività  anomalie dell’utero, incompetenza della cervice, malattie autoimmuni, situazioni legate alla presenza di anticorpi antifosfolipidi, anomalie cromosomiche, trombofilia, anomalie endocrine, infezioni

Si parla di poliabortività o abortività ripetuta quando si sono verificate più di  tre perdite della gravidanza consecutive durante il primo trimestre.

Aborto ricorrente o ripetutoL’aborto ripetuto affligge una percentuale non trascurabile di donne (dall’1 all’1,8% di tutte le donne).

Le cause dell’aborto ricorrente sono tante. Tra le più frequenti cause di poliabortività  anomalie dell’utero, incompetenza della cervice, malattie autoimmuni, situazioni legate alla presenza di anticorpi antifosfolipidi, anomalie cromosomiche, trombofilia, anomalie endocrine, infezioni.

Le terapie che oggi si praticano più frequentemente e si eseguono a seconda della causa riconosciuta o supposta sono varie : chirurgia, cortisonici, acido acetilsalicilico, eparina, acido folico, complessi polivitaminici , progesterone.

E’ però  necessario sapere anche che il 50% delle cause di aborto ricorrente è oggi ancora sconosciuto cioè non è identificabile con le analisi o con gli esami di cui disponiamo oggi di routine. Questo non vuol dire che non ci siano delle terapie che possano risolvere questo problema.  Alcune delle terapie viste sopra si praticano anche nel caso in cui le cause non sono ben identificabili.

Tuttavia  tra le terapie di cui non si parla abbastanza ve ne sono due che sembrano poter dare dei risultati apprezzabili.  La prima possibilità è rappresentata dalle immunoglobuline somministrate per via endovenosa. Si tratta di una frazione di proteine circolanti che contengono anticorpi. Le immunoglobuline agirebbero modulando le cellule NK specializzate nelle risposta immunitaria cellulare e aumentando la produzione di citochine. Un gruppo di ricercatori giapponesi guidati da Yamada ha recentemente pubblicato sulla rivista Obstetrics and Gynecology i risultati della somministrazione  di 100 grammi di immunoglobuline  a donne con un passato di oltre 4 aborti senza  causa apparente. Si riuscì da ottenere in oltre il 73% dei casi ( 66 donne ) dei parti finalmente normali . Questi risultati indicherebbero che alla base di molte situazioni etichettate come “da causa  ignota” ci potrebbe essere in realtà  una situazione immunologica anomala.

Un altro importante studio condotto negli Stati Uniti da Hodes-Wertz e collaboratori tra cui Grifo e Santiago Munnè hanno trattato con la Fecondazione assistita e la diagnosi preimpianto  287 cicli di donne con poliabortività da causa sconosciuta ( Fertility and Sterility  2012; 98:675-80).

Sono stati  selezionati per  il trasferimento in utero solo gli embrioni che non presentavano anomalie cromosomiche le quali sono state riscontrate invece nel 60% degli embrioni analizzati. Il 55% dei cicli esitò in parto o in gravidanza evolutiva ed il tasso di aborto fu solo del 6,9%.

Questi due importanti studi indicano come spesso la poliabortività sconosciuta in realtà può nascondere situazioni non facili da identificare come ad esempio  anomalie cromosomiche (aneuploidie) ricorrenti  o fattori immunologici non bene identificati. Ma la cosa ancor più importante che emerge da queste ricerche sarebbe la possibilità di successo con nuove ed avanzate terapie.

Tags:

Vedi anche