Non è chiaro se in Italia sia possibile adottare gli embrioni. Ma certamente sarebbe etico e conveniente
L’adozione degli embrioni è un processo durante il quale una coppia infertile decide di richiedere embrioni congelati e conservati in centri di PMA provenienti da altre coppie che si sono sottoposte, in passato, a tecniche di procreazione medicalmente assistita (PMA). Spesso queste coppie, dopo aver raggiunto l’obiettivo di diventare genitori, decidono di donare i propri embrioni in esubero a coppie che condividono il medesimo desiderio.
Una scelta conveniente che salva gli embrioni. La percentuale di impianto nell’utero materno adottivo si aggira intorno al 30-40% e il trattamento presenta un costo notevolmente più basso rispetto alle comuni tecniche di PMA. Questa scelta apporta inoltre altri tipi di benefici: innanzitutto riduce le liste di attesa dell’adozione e consente a tante coppie di realizzare il proprio sogno di diventare genitori in breve tempo e in più, permette di accogliere embrioni altrimenti abbandonati in centri di PMA.
Una possibilità controversa. Negli Stati Uniti, in Spagna e in molti altri paesi, questa procedura di adozione è largamente utilizzata, ma in Italia la questione è ancora controversa. La verità è che, in base a quanto emanato dalla Legge 40, gli embrioni possono essere crioconservati ma non distrutti per cui numerosi centri di PMA italiani si ritrovano dinanzi ad un aumento esponenziale di embrioni congelati ed inutilizzati. Un passaggio del comunicato del Ministero della Salute spiega che “tutti gli embrioni attualmente crioconservati nei Centri, e in particolare quelli generati prima dell’entrata in vigore della L. 40/2004, dovrebbero rimanere a carico dei Centri stessi, non delle coppie. La commissione auspica un investimento nella ricerca scientifica al fine di individuare criteri certi, attualmente non definiti, per stabilire la morte o la perdita di vitalità degli embrioni, ed evitarne quindi una possibile conservazione a tempi indefiniti”.
Eterologa o no? Altro dato che potrebbe suscitare dubbi è la questione dell’ovodonazione, ovvero: se in Italia si acconsente all’adozione embrionale, perché l’ovodonazione (fecondazione eterologa) è vietata? La risposta è alquanto semplice. Da un punto di vista etico l’embrione è considerato già una vita e non una semplice cellula come l’ovocita o lo spermatozoo, per cui è lecito trasferire (in un utero estraneo) un embrione a cui si regala unicamente la possibilità di nascere.
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