Una donna ha riacquisito la fertilità con un autotrapianto ovarico. Oggi esiste anche un'alternativa
Una donna di Torino, di 28 anni, ha riacquisito la fertilità ed è rimasta incinta grazie all'autotrapianto di tessuto ovarico. È il primo caso di questo tipo in Italia, il 15esimo nel mondo. La giovane donna, in cura all'ospedale Sant'Anna di Torino, ha una forma di talassemia che nel 2003 la costrinse ad un trapianto presso l'ospedale infantile Regina Margherita di cellule staminali emopoietiche (cordonali e midollari) dalla sorellina di due anni. I trapianti di queste cellule rendono sterili le bambine e le adolescenti che vi si sottopongono. Tuttavia, l'intervento, coordinato dalla dottoressa Franca Fagioli, si era reso necessario perché la malattia non rispondeva più alle terapie tradizionali e avrebbe portato la paziente alla morte. Così, il tessuto, rimosso e crioconservato dal 2003, è stato reimpiantato lo scorso anno con successo.
La scienza avanza. Questo tipo di tecnica si è resa possibile grazie al notevole miglioramento ed ai successi delle procedure mediche nel campo della riproduzione umana ed il particolare di quelle di crioconservazione. Lo dimostra il fatto che la gravidanza sia sopraggiunta a distanza di 8 anni dall’inizio della conservazione del tessuto ovarico a basse temperature.
La vitrificazione degli ovociti come alternativa. La crioconservazione dell’ovaio è solo una delle possibilità di ridare la fertilità ad una donna che non potrebbe avere gravidanze con i propri ovociti. L’altra possibilità riguarda la crioconservazione dei soli ovociti che grazie alla vitrificazione sta dando successi anche in situazioni come quelle della donna di Torino, ossia per malattie nelle quali le terapie terapie distruggerebbero le ovaie. Ad esempio quelle tumorali che devono essere trattate con farmaci molto tossici per gli organi della riproduzione. La differenza tra la crioconservazione dell’ovaio e e quella degli ovociti (prima della terapia) sta nel fatto che nel secondo caso è necessario ricorrere a tecniche di Fecondazione assistita per ottenere la gravidanza. Indubbiamente il vantaggio di reimpiantare il proprio ovaio rappresenta una tecnica che è in grado di ottenere un figlio in modo più naturale. Tuttavia attualmente è più costosa e complessa.
Un figlio anche in menopausa. A parte le situazioni in cui bisogna salvare la fertilità per gravi malattie come quelle tumorali la conservazione della fertilità femminile può essere una scelta atta a posticipare eventuali gravidanze nel corso della vita per varie ragioni. A parte il caso di donne che sanno di rischiare una menopausa precoce per una familiarità, si sta diffondendo soprattutto negli Stati Uniti il desiderio di mantenere le proprie possibilità riproduttive oltre la menopausa per ragioni di carriera. Ma anche in questo caso la crioconservazione del proprio tessuto ovarico può essere in teoria un’opzione anche se il prelievo dei propri ovociti e la loro vitrificazione è molto più semplice rispetto alla crioconservazione dell’ovaio che comporta un vero intervento chirurgico per estrarre il tessuto e per reinserirlo dopo la terapia.
Ha collaborato Paolo Ribichini
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