Come si cura la cistite

 
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cistite-prevenzioneEsistono varie forme di cistite distinte in base alle cause e al tipo di lesione provocata. Lo stesso agente può causare forme di cistiti diverse in rapporto al ripetersi delle infezioni ed alla risposta della persona affetta. Nella pratica clinica si classificano in:

  • Cistiti non complicate che interessano direttamente la vescica distinte in semplice o acuta, emorragica e ricorrente
  • Cistiti complicate, secondarie ad una malattia dell’apparato urinario (ex calcoli, tumori ecc..).

La cistite semplice è l’infiammazione acuta, occasionale e transitoria, di origine infettiva della vescica. È la forma più comune ed ha in genere un decorso benigno.

La cistite emorragica è l’infiammazione acuta di origine infettiva della vescica che coinvolge i capillari della sottomucosa (la vescica è formata da quattro strati, che dall'interno all'esterno prendono il nome di tonaca mucosa, tonaca sottomucosa, tonaca muscolare e tonaca sierosa).

La cistite ricorrente è identica per sintomi alla cistite semplice con l'unica differenza della periodicità del quadro.

Tra gli agenti patogeni più frequentemente causa di cistite nella donna ricordiamo principalmente l'Escherichia Coli (è un batterio che risiede normalmente nell'intestino) ma anche Proteus, Klebsiella, Pseudomonas e Staphylococcus Aureus.

Molte sono quelle condizioni che vengono considerate correlate all'insorgenza di una cistite. Tra queste annoveriamo:

  • scarsa igiene,
  • fattori genetici (che favoriscono una maggiore adesività batterica alle cellule di rivestimento della vescica),
  • alterazioni della statica del pavimento pelvico (in caso di prolasso utero-vaginale e vescicale),
  • condizioni infiammatorie della vulva e della vagina (contaminazione, alterazione ecosistema locale),
  • riduzione delle difese immunitarie,
  • diabete,
  • fattori ormonali con deficit degli ormoni estrogeni (esempio la menopausa),
  • rapporti sessuali (in alcune donne strettamente legati all'insorgenza di cistite attraverso microtraumi insorti durante il rapporto).

La terapia per la cistite è basata sull’assunzione di antibiotici. Numerose famiglie di antibiotici sono efficaci sui batteri più frequentemente responsabili di cistiti. A seconda dei farmaci e dei casi, la terapia può essere assunta in un’unica soluzione (trattamento monodose), per 3 giorni o per 7 giorni (in particolare in caso di diabete, nelle donne in gravidanza o quando i sintomi sono presenti da più di una settimana). Il trattamento deve sempre essere associato all’assunzione di molti liquidi (da 1,5 a 2 litri al giorno).

Per evitare che la cistite possa ripresentarsi, bisogna contrastare i fattori che la favoriscono:

  1. Nell’igiene intima quotidiana avere cura di lavarsi con movimenti da davanti a dietro (per non trasferire i microbi intestinali verso l’uretra) e trattare una stipsi o un’infezione vaginale limitano la contaminazione uretrale.
  2. Assumere acqua in abbondanza (da 1,5 a 2 litri al giorno, anche di più nei periodi caldi) implica una maggiore frequenza della minzione (da 5 a 6 volte al giorno), così come fare pipì dopo ogni rapporto sessuale consente di contrastare la risalita dei microbi nell’uretra e la loro proliferazione nella vescica.
  3. Dopo la menopausa, utilizzare ovuli vaginali che ricostituiscono in parte le fisiologiche secrezioni vaginali.

Ricordiamo che la terapia chirurgica è molto utile lì dove sono state riscontrate condizioni di prolasso vescicale che impediscono un completo svuotamento della vescica favorendo il ristagno di urina che può diventare quindi facilmente preda di infezioni batteriche. Anche terapie ormonali (per via locale vaginale o generale) possono risultare utili là dove si individua la principale origine del ricorrere della cistite in una condizione di atrofia delle mucose conseguente ad ipoestrogenismo.

È fondamentale per la prevenzione della cronicizzazione della cistite una corretta alimentazione, così da ottenere una costante regolazione delle funzioni intestinali ed un eventuale utilizzo di integratori alimentari. Infine, malgrado la cistite sia diffusa, frequente e spesso priva di gravità nelle donne, non è la stessa cosa per gli uomini. La comparsa di segni di infezione urinaria in un uomo deve comportare sempre una valutazione più approfondita per determinarne la causa.

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