Controllare l’esposizione ad agenti ambientali tossici per tutelare la salute riproduttiva

 
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Il Comitato Americano degli Ostetrici e Ginecologi - ACOG si è posto l’obiettivo di  sensibilizzare tutti i professionisti del settore della salute riproduttiva sui danni che l’esposizione a sostanze tossiche ambientali può produrre sulla capacità riproduttiva umana e sul prodotto del concepimento

Ridurre l'esposizione ad agenti ambientali tossiciIl Rapporto emesso dal Comitato riporta che in  pratica ogni donna incinta è esposta ad almeno 43 diverse sostanze chimiche e non  è facile stabilire quante di queste possono raggiungere il feto.

Ad esempio, l'inquinamento da mercurio si accumula in alcuni pesci, e se mangiato da una donna in gravidanza  può danneggiare il cervello in via di sviluppo del suo nascituro.

Ridurre l'esposizione ad agenti ambientali tossici è particolarmente importante per ostetrici, ginecologi e a chiunque sia interessato alla salvaguardia della  salute riproduttiva. Essi sono inoltre tenuti a insegnare alle donne come evitare le sostanze che sono considerate più rischiose  in gravidanza.

L'esposizione a sostanze chimiche tossiche ambientali e altri fattori di stress è onnipresente, e l'esposizione prenatale ad agenti tossici ambientali può avere un effetto profondo e duraturo sulla salute riproduttiva in tutto il corso della vita di una persona. E’ ormai documentato che l'esposizione prenatale a determinate sostanze chimiche predispone ed aumenta il rischio di tumori nell'infanzia. E’ anche noto che l’ esposizione ai pesticidi  per il maschio adulto è legata ad una alterata qualità del liquido seminale e degli spermatozoi con conseguente ricaduta sulla fertilità e sulla capacità riproduttiva maschile e sul cancro della prostata.

L'esposizione post-natale ad alcuni pesticidi può interferire con tutte le fasi di sviluppo della funzione riproduttiva nelle donne : la pubertà, le mestruazioni e l'ovulazione, la fertilità e la menopausa. Molti fattori ambientali nocivi per la salute riproduttiva colpiscono in modo particolare le popolazioni  più vulnerabili e meno abbienti rispetto a popolazioni che possono permettersi uno stile di vita più attento e curato. La prova che collega l'esposizione ad agenti ambientali tossici e gli esiti negativi per la salute riproduttiva e dello sviluppo è ormai un fatto accertato da studi scientifici che convalidano la correlazione tra esposizione ambientale, stili di vita e patologie collegate al sistema riproduttivo.

Il Collegio Americano di Ostetrici e Ginecologi e la Società Americana per la Medicina Riproduttiva ha sollecitato l’attenzione a questo problema sempre più evidente chiedendo a importanti scienziati e altri professionisti clinici del settore di unirsi nel chiedere un'azione tempestiva per continuare a identificare , studiare e capire come poter ridurre sia l'esposizione che gli effetti degli agenti tossici ambientali.

Da Fertility and SterilityVol 100 , 4, ott 2013

 

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