Quando è necessario preservare la propria fertilità

 
E-mail Stampa PDF

Con radioterapie o se si desidera ritardare la maternità, è necessario congelare i propri ovociti

ovociti_vitrificati

Secondo gli ultimi dati comunicati dall'Istituto Superiore di Sanità nel nostro Paese dal 2005 sono nati 1.170 bambini da ovociti congelati: un vero primato mondiale, arrivato forse perché noi italiani abbiamo dovuto fare di necessità virtù. La legge 40 del 2004 sulla fecondazione assistita ha infatti penalizzato tanti centri italiani, deludendo le prospettive di molte coppie in cerca di un figlio.

Di necessità, virtù. Fino alla sentenza della Corte di Cassazione del 2009, non potendosi quindi più congelare gli embrioni, i ricercatori italiani sono riusciti ad affinare la tecnica del congelamento dei gameti femminili e comunque di far raggiungere alle coppie il loro obiettivo: il tanto desiderato bambino.

La vitrificazione. Il congelamento degli ovociti è una metodica nella quale i ricercatori italiani oggi sono all'avanguardia. Il nostro Paese è uno di quelli con il maggior numero di nuovi nati da ovociti congelati, e tutti i dati dimostrano che si tratta di un metodo sicuro, specie ora che è stata introdotta e sperimentata la tecnica della Vitrificazione”. Questa è una metodica di congelamento in cui gli ovociti della donna opportunamente prelevati vengono sottoposti ad un abbassamento ultrarapido della temperatura, molto più veloce del congelamento lento precedentemente usato. Prima di questa brusca riduzione della temperatura, gli ovociti vengono trattati con soluzioni di crioprotettori a concentrazioni molto elevate al fine di disidratarli rapidamente, evitando così la formazione di dannosi cristalli di ghiaccio all'interno e all'esterno della cellula stessa.

Una tecnica sicura ed efficace. In Italia, con la vitrificazione sono state riportate percentuali di sopravvivenza pari al 99%, percentuali di fertilizzazione del 92%, e gravidanze nel 32.5%. Recenti studi hanno infatti dimostrato che la vitrificazione riduce i danni agli ovociti congelati, non limitando le potenzialità di fertilizzazione e d'impianto del futuro embrione.

Tre buoni motivi. Ma quali sono le tre buone ragioni per cui una donna può desiderare di congelare i propri ovociti?

  1. Quando deve sottoporsi a radioterapie o a chemioterapie che la renderanno sterile;

  2. Perché sa di avviarsi prima del tempo, per diversi motivi, ad un esaurimento ovarico (menopausa precoce) e vuole conservare il proprio potenziale riproduttivo per usarlo successivamente;

  3. Quando desidera semplicemente spostare nel tempo la propria maternità, conservando le migliori possibilità di successo.

 

L'orologio biologico? Lo si può rallentare. Oggi si può quindi fermare dunque l’orologio biologico? Non c’è alcun dubbio! Infatti procedere su questa strada porta con sé le ovvie conseguenze di spostare nel tempo il progetto di formare una famiglia nelle coppie oggi sempre più impegnate nella propria realizzazione professionale. Spesso, infatti, solo quando il percorso professionale è avviato e consolidato ci si può permettere il “lusso di desiderare dei figli”. Nella nostra specie però la fertilità è una finestra che si apre presto nel corso della vita e che altrettanto presto si richiude. Se questo non bastasse si può anche chiudere in anticipo per molte ragioni note, come malattie e interventi chirurgici, o per ragioni che restano sconosciute. La possibilità di congelare e conservare per lungo tempo i gameti sia maschili che femminili viene oggi definita “Social eggs freezing” e può consentire di avviare in un secondo momento un percorso riproduttivo, specie in quelle coppie che sanno che la propria finestra sta per chiudersi precocemente. L’apice della capacità procreativa si raggiunge intorno ai vent’anni e dopo comincia inesorabilmente a diminuire: così, quando arriva il momento socialmente più adatto per avere figli, arriva anche la “punizione biologica” e ci si accorge che il progetto non si può realizzare come era stato pensato e desiderato.

L'orologio biologico maschile. Ciò vale anche per l’uomo. Lo dimostra uno studio statistico comparso su Fertility and Sterilility nel Maggio 2006, nel quale sono stati analizzati i dati dell’età paterna di 1.938 coppie sottoposte a fecondazione artificiale per sola indicazione tubarica, vale a dire casi in cui tutti gli altri fattori di sterilità, compreso appunto quello maschile, erano stati esclusi. Premessa quindi la normalità del liquido seminale, questo studio retrospettivo non solo ha confermato l’influenza negativa dell’età nella donna, ma ha dimostrato anche un netto aumento di fallimento riproduttivo nelle coppie con partner maschile over 40 rispetto a quelle in cui l’età paterna era inferiore a 30 anni. Questa differenza si è dimostrata maggiormente evidente quando anche l’età femminile superava i 35 anni. Teoricamente quindi, sulla base di questi dati statistici, possiamo desumere che anche nell’uomo l’età potrebbe interferire con la fertilità. Ad oggi però manca la ricerca scientifica di base che lo documenti. Non sono infatti completamente noti i meccanismi che regolano il potere fecondante del maschio, per cui risulta ancora difficile stabilire i criteri entro i quali confinarne la fertilità.

Concludendo, in accordo con il mio amico Andrea Borini, ritengo che, pur essendo difficile stabilire se costruire una famiglia sia un vero e proprio diritto umano, è certamente vero che la procreazione e la perpetuazione della specie sono aspetti fondamentale della vita. Congelare i propri gameti – cioè le uova (ovociti) e gli spermatozoi – può diventare una concreta possibilità per rallentare l’orologio biologico e per proteggere il proprio potenziale riproduttivo dai rischi che alcune terapie, particolari interventi chirurgici e alcune malattie comportano.

 

 

Altri Articoli - Riproduzione

Prof.Iorio, dieta mediterranea, attività fisica, abolizione/riduzione di fumo e alcool e un uso oculato di omega-3 combattono lo stress ossidativo mantenendo vitali e in buona salute i gameti
riprova
Corso del Prof. Claudio Manna "Come gestire la Coppia Infertile e collaborare con un Centro PMA" svoltosi a Roma, 21 dicembre 2012

Blastocisti e PGs sempre buone tecniche?

Quanti embrioni arrivano dopo 5 giorni di coltura a blastocisti? Si calcola circa il 50% da un recente lavoro scientifico su queste tecniche con una percentuale di gravidanze cliniche del 14% per Pick-Up. I nostri risultati (Centro Biofertility 2016) senza coltura a blastocisti o PGs ci hanno mostrato un tasso di gravidanze clinico del 32% per Pick-Up
riprova

“Sembra una stella cadente….!”

embriotransfer scritta
Prof.Claudio Manna

News

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
  • 11
  • 12
ABORTO SPONTANEO RICORRENTE: SI SCOPRE UNA CORRELAZIONE CON IL FATTORE VEGF. ABORTO SPONTANEO RICORRENTE: SI SCOPRE UNA CORRELAZIONE CON IL FATTORE VEGF. Il fattore di crescita dell’endotelio o VEGF è una proteina coinvolta nella formazione di ...
I GRASSI SATURI DANNEGGIANO LA QUALITA' DEL LIQUIDO SEMINALE I GRASSI SATURI DANNEGGIANO LA QUALITA' DEL LIQUIDO SEMINALE Secondo uno studio pubblicato sull’ American Journal of Clinical Nutrition, quantità ecc...
SINDROME DI DOWN E CURA: PARE SIA DAVVERO POSSIBILE? SINDROME DI DOWN E CURA: PARE SIA DAVVERO POSSIBILE? Nell'uomo vi sono 23 coppie di cromosomi, tra cui due cromosomi sessuali, per un totale di...
IL PERIODO DI VITA FERTILE DI UNA DONNA DIPENDE DALL’ETA’ DELLA MADRE AL MOMENTO DELLA MENOPAUSA IL PERIODO DI VITA FERTILE DI UNA DONNA DIPENDE DALL’ETA’ DELLA MADRE AL MOMENTO DELLA MENOPAUSA Uno studio pubblicato su Human Reproduction da un gruppo di ricercatori guidati da Janne B...
Harmony test: la nuova frontiera dell'analisi prenatale Harmony test: la nuova frontiera dell'analisi prenatale Si chiama Harmony il nuovo test prenatale che si sta pian piano sostituendo alla famosa am...
LEGGE 40: DAL 2009 E’ TUTTO PIU’ LECITO. Dal maggio 2009 parte della legge 40 sulla fecondazione assistita è stata abrogata. Molti ...
Carne bianca o carne rossa? Quelle più “pallide” fanno meglio! Le recenti Linee Guida del Ministero della Salute per un’alimentazione bilanciata raccoman...
"L’uomo è ciò che mangia": da Feuerbach alla Nutrigenomica Che il cibo fosse correlato allo stato di salute è evidentissimo, ma questa ipotesi è stat...
RISCHI E PREVENZIONE NELL'INFERTILITA' DA FATTORE MASCHILE RISCHI E PREVENZIONE NELL'INFERTILITA' DA FATTORE MASCHILE L’infertilità di coppia rappresenta un importante problema sociale e sanitario che coinvo...
L’ANDROPAUSA NON ESISTE MA LA QUALITA’ DEL LIQUIDO NON E’ SEMPRE LA STESSA! Un uomo, a differenza di una donna, non ha un tempo limitato per procreare ecco perché una...
Voglio un bimbo! Qual è il periodo giusto per provarci? Il periodo fertile varia da donna a donna in rapporto alla durata del ciclo mestruale ma, ...
IL BISFENOLO A NEI CONTENITORI ALIMENTARI METTE KO LA FERTILITA’! IL BISFENOLO A NEI CONTENITORI ALIMENTARI METTE KO LA FERTILITA’! Il bisfenolo A, conosciuto anche come BPA, è il composto organico più utilizzato nella pro...
 Associazione Fertilità onlus
CENTRO MEDICO BIOLOGICO TECNOMED
ASS.A.I. - ASSOCIAZIONE ANDROLOGI ITALIANI