Obesità e fertilità: la variazione dei metaboliti sierici si ripercuote sulla qualità degli ovovciti.

 
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L’obesità determina una variazione di metaboliti e, alcuni di questi, influiscono sulla fertilità.

obesità e fertilitò

  • L’obesità è una condizione patologica associata ad un aumentato rischio di problemi riproduttivi che possono comprendere anovulazione, cambiamenti nella durata del ciclo mestruale e complicanze durante la gravidanza. L’obesità è stata inoltre associata a difficoltà nel concepimento spontaneo e ad un aumentato rischio di insuccessi nelle tecniche di fecondazione assistita. A lungo si è discusso sul ruolo dell’indice di massa corporea (BMI) nella fecondazione assistita e questo ha dato vita a non poche controversie. Inizialmente si riteneva che questo indice non influisse in alcun modo sugli esiti della PMA ma successivamente una serie di esperimenti, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Human Reproduction, ha dimostrato il contrario.
    Dopo aver calcolato l’indice di massa corporea di alcune donne che dovevano sottoporsi a tecniche di fecondazione assistita sono stati formati 3 gruppi così composti:
  • donne normopeso
  • donne sovrappeso
  • donne obese
Tutte le pazienti sono state sottoposte a prelievo ematico e prelievo follicolare per determinarne la composizione metabolica (urea, proteine totali, albumina, colesterolo, colesterolo HDL, lipoproteine, trigliceridi, acidi grassi non esterificati, apolipoproteina A1, apolipoproteina B, glucosio, lattato, proteina C-reattiva, IGF-1, carnitina libera e carnitina totale) ed i risultati hanno dimostrato che il siero delle pazienti obese conteneva una maggiore concentrazione di apoliproteina A e proteine totali rispetto alle pazienti normopeso. Le variazioni sieriche di questi metaboliti si riflettevano anche nel liquido follicolare e ciò influiva negativamente sulla qualità ovocita ria.

Sapendo che sia l'ovocita che l'embrione sono molto vulnerabili ai cambiamenti del loro micro-ambiente, una variazione nella composizione dello stesso potrebbe avere un impatto sulla qualità degli ovociti e sulle cellule del cumulo ooforo ostacolando la normale fisiologia dell'embrione. E’ inevitabile quindi che ciò si rifletta in una riduzione del tasso di impianto o in un maggiore rischio di anomalie nello sviluppo. E’ importante quindi ai fini della fertilità curare l’alimentazione evitando sbalzi di peso e cercando di mantenere entro i livelli normali il BMI.
 

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