Perche crioconservare gli ovociti oggi

 
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In un mondo che cambia velocemente la realtà riproduttiva delle famiglie ha subito mutamenti drastici e per certi versi drammatici. Si decide meno e molto più tardi di avere dei figli ( generalmente dopo i 30 anni) ed ogni coppia ne ha mediamente poco più di uno. Le conseguenze ti tale fenomeno possono essere gravi per le nostre società : problemi previdenziali, figli unici, declino della base produttiva

Perche crioconservare gli ovociti oggiI motivi di tale fenomeno sono numerosi (sociali, economici, psicologici) ed iniziati intorno agli anni ’70 sono ancora molto attivi nella nostra società non accennando a ridursi o modificarsi. Indipendentemente da essi questa situazione ha prodotto sia un aumento della infertilità dovuto alla maggior incidenza di varie malattie sia una riduzione della fertilità naturale. Infatti, in una coppia che decide tardi di avere un figlio le malatte infettive, l’endometriosi o il varicocele hanno molto più possibilità di comparire ed hanno più tempo per far sentire il loro effetto negativo sui sistemi riproduttivi. Inoltre proprio per un fenomeno naturale sia i gameti maschili (gli spermatozoi) si a soprattutto quelli femminili (gli ovociti) subiscono le ingiurie del tempo. Questo appare chiaro sia dall’ aumento del tempo in cui una coppia sana riesce ad avere un figlio sia perché aumentano anche le percentuali di abortività. Questi due fatti dipendono principalmente dal degrado della qualità dei gameti ed in particolare degli ovociti che dopo i 35 anni funzionano nettamente meno bene e crollano nelle loro performance dopo i 40.

Un modo razionale e veloce di opporsi a questa realtà negativa potrebbe essere quello di crioconservare gli ovociti in modo da bloccare grosso modo le loro possibilità riproduttive all’età in cui si è deciso di metterli da parte per un eventuale uso futuro.

Le tecniche di crioconservazione ovocitaria ed in particolare quella di vitrificazione si sono molto evolute ed oggi sono efficaci specialmente quando si usano in età giovane. Infatti i risultati molto buoni dell’ovodonazione ( mediamente 60% di risultati positivi) dipendono dal fatto che con questa tecnica di Fecondazione assistita si usano ovociti di donne molto giovani che vengono spesso crioconservati prima di essere usati per la fecondazione e la gravidanza di donne spesso molto avanti nell’età.

Una donna può desiderare un figlio dopo i 40 anni per scelta o per situazioni imprevedibili della propria vita (incontro tardivo del partner “giusto” ). Magari si accorge anche che lei o il partner sono affetti da infertilità. Orbene se questa donna all’età di 25 anni avesse crioconservato un certo numero di ovociti potrebbe aspirare a ottenere con la fecondazione assistita un 50% di possibilità anzicchè un 10% ed un rischio di aborto o di avere un figlio Down assai più ridotti.

Naturalmente decidere a 25 anni di crioconservare i propri ovociti non è una scelta facile ed ordinaria. Tuttavia diventerebbe assai urgente nei casi in cui esiste una familiarità di menopausa precoce oppure l’inizio di una malattia come l’endometriosi che mette a grande rischio la fertilità e la riserva ovarica delle donne.

Il ricorso alla fecondazione assistita nei casi in cui si dovesse un domani utilizzare gli ovociti crioconservati non è obbligatorio grazie a particolari avanzamenti delle tecniche di crioconservazione che consentirebbero anche gravidanze naturali. Inoltre non si dovrebbe ricorrere all’ovodonazione ma utilizzare i propri ovociti.

Fino a quando non si vedrà un’inversione della tendenza riproduttiva odierna la crioconservazione ovocitaria (che si può fare anche in ciclo naturale ed è poco invasiva) può essere forse una risposta efficace ed accettabile per molte donne di oggi e le loro famiglie del domani più prossimo.

 

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