Non tutte le coppie reagiscono allo stesso modo. Per questo c'è bisogno del sostegno psicologico
"Esiste la cosiddetta crisi dell'infertilità di coppia che si ha davanti a una diagnosi di infertilità. Le principali conseguenze possono essere di natura sessuologica ma soprattutto di comunicazione tra i partner". A spiegare cosa si rompe in una coppia davanti all'impossibilità di concepire un figlio è Tatiana De Santis, psicoterapeuta ed esperta di problemi di natura sessuologica.
"Le reazioni - prosegue De Santis - non sono tutte uguali e alcune coppie davanti all'infertilità reagiscono in modo positivo, riuscendo ad essere un sostegno l'uno per l'altra". Due facce della stessa medaglia, dunque, che sottolineano un'urgenza spesso dimenticata: la necessità di accompagnare e seguire anche e soprattutto dal punto di vista psicologico quanti ricevono una diagnosi di questo tipo.
Davanti a un sistema burocratico spesso asettico e "ospedaliero" nel senso deteriore del termine, infatti, le coppie vengono lasciate sole davanti al problema e in molti casi il passo più difficile è proprio la presa di coscienza di aver bisogno di aiuto. Una diagnosi di infertilità, infatti, cancella in un colpo solo tutte le prospettive di "famiglia" che due partner hanno vagheggiato per anni e posto alla base di fatiche e rinunce accettate in vista di un traguardo superiore: i figli.
Un concetto ribadito anche dal professor Claudio Manna, ginecologo e docente di Fecondazione assistita presso l'università Tor Vergata di Roma che dal punto di vista più medico ribadisce come la coppia vada "considerata nel suo complesso e non intesa come due pazienti separati. Fondamentale - aggiunge - è il primo colloquio dove si devono ascoltare i partner per comprendere a fondo problematiche e disagi, prima ancora di prescrivere qualsiasi trattamento".
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