Infertilità: stress e barriere emotive, quanto è difficile chiedere aiuto

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Lunedì 25 Giugno 2012 00:00 Scritto da Sebastiana Pappalardo
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Realizzare di trovarsi in una situazione d’infertilità può influenzare molto la vita di una donna

Realizzare di trovarsi in una situazione d’infertilità può influenzare molto la vita di una donna

donna-stressRealizzare di trovarsi in una situazione d’infertilità può influenzare notevolmente la vita di una donna e le sue relazioni personali. Nonostante l'impatto negativo di questa presa di coscienza, molte donne tardano a chiedere aiuto al medico. È stata condotta un’indagine in collaborazione tra Italia, Spagna e Francia e Germania per determinare l'impatto emotivo della sterilità sulle donne ed identificare quali aspetti del trattamento della fertilità contribuiscono maggiormente a produrre una situazione di stress psicologico e a individuare gli ostacoli alla richiesta di aiuto da parte di uno specialista.

Ben 445 donne tra i 18 e 44 anni, che hanno problemi a concepire hanno partecipato ad un sondaggio on-line. Di queste una parte si era già sottoposta a trattamenti medici ed un altro gruppo non aveva ricevuto ancora nessun trattamento. Le risposte hanno indicato che l'infertilità causa una serie di emozioni e può alterare la capacità di relazionarsi. Le donne che avevano ricevuto il trattamento sono state più propense a sentirsi fiduciose (26% contro 21%) e più vicine al proprio partner rispetto alle donne non ancora in trattamento (33 % contro 19%). La maggior parte delle donne tendeva a ritardare l'inizio delle terapie a causa di un desiderio di concepire naturalmente oppure su consiglio dei medici ad attendere ancora.

Le donne di età superiore ai 35 anni hanno preso più tempo prima di chiedere aiuto per i loro problemi di fertilità. L'ansia per le terapie da sostenere è stato il secondo più grande ostacolo al trattamento.

In conclusione, questo studio ha fornito indicazioni delle sfide fisiche e psicologiche che i trattamenti per l’infertilità pongono alle donne e ha permesso una migliore comprensione dei fattori che la paziente vive come forte impatto.

Dare un maggior sostegno da parte del medico durante il trattamento, fornendo maggiori spiegazioni, seguendo costantemente la paziente e tendendo a semplificare, per quanto possibile, la terapia necessaria, può aiutare a ridurre l'impatto emotivo e contribuire alla tranquillità della donna e a migliorare i risultati.

Da Hum. Reprod. (2012) 27 (4)

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