Pornografia, tra falsi miti e dipendenza

 
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pornografia, tra falsi miti e dipendenzaQuando la rete, internet e la tv possono diventare da utili dannosi.

I social network, internet e la tv sono strumenti importanti di comunicazione e diffusione delle informazioni, perché rendono il sapere facilmente raggiungibile e per tutti.

Di contro, però, possono divenire anche fonti di nuove psicopatologie e nuove dipendenze.

Per quanto riguarda il rapporto tra rete e sessualità, grazie alla facilità con cui si può ormai accedere, assistiamo sempre più ai fenomeni  di uso compulsivo di siti pornografici e di sesso virtuale, vere e proprie dipendenze, e ad un coinvolgimento eccessivo nelle relazioni via internet, attraverso l’uso di chatt o webcam. Sebbene si possa arrivare a condizioni psicopatologiche vere e proprie, esistono però  anche molteplici situazioni di confine, più sfumate e spesso sottovalutate, meritevoli di valutazione. Si stima che in Italia ci siano più di 10 milioni di internauti a rischio di sviluppare una dipendenza, mentre circa 1 milione soffre di  queste condizioni.

Inoltre l’impatto dei media sul comportamento sessuale degli uomini, soprattutto se giovani, è rilevante, tanto da poter in parte modificarne i costumi sessuali.

La sessualità che viene mostrata e fatta passare dal porno ma anche da molta tv, si fonda sul principio della prestazione, sulla quantità e sull’eccesso, e rischia di far sentire un fallito chi invece è perfettamente normale. Ecco dunque la creazione e la diffusione di falsi miti, come le dimensioni del pene, e false aspettative, come le super prestazioni sessuali e l’eccesso di promiscuità.

I principali rischi sono quelli di tendere all’isolamento sociale e di evitare le relazioni reali preferendo l’uso, anzi l’abuso della pornografia per soddisfarsi e raggiungere il piacere, o di scindere l’aspetto sessuale da quello relazionale, cercare la collezione bulimica di esperienze sessuali, considerando il numero di partner o di orgasmi raggiunti il metro su cui misurarsi.

Per prevenire tutto questo è importante conoscere i pericoli che possono derivare dunque da un abuso di questi mezzi e saper riconoscere i segnali di allarme come un progressivo allontanamento dalle relazioni sociali e da una normale attività sessuale o come la paura di non essere adeguati e all’altezza.

Bisogna ricordarsi che è importante invece avere consapevolezza della propria individualità e avere desiderio di mostrarla agli altri.

Prendere coscienza del situazione e richiedere un giusto supporto sono la strada per risolvere il problema.

 

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“Sembra una stella cadente….!”

embriotransfer scritta
Prof.Claudio Manna

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