La causa di aborti spontanei potrebbe dipendere dall'integrità del Dna del seme del partner
Frequenti aborti spontanei sono spesso provocati da difetti genetici del Dna degli spermatozoi. E' quanto risulta da uno studio condotto da Ali RezaTalebi dell’Università Sadoughi in Iran. In questa ricerca sono state esaminate 40 coppie colpite da numerosi aborti e 40 coppie di controllo (cioè senza problemi). Tutti gli uomini, indistintamente, sono stati sottoposti ad uno spermiogramma per valutare i normali parametri spermatici di base e, successivamente, ad un test di frammentazione del Dna spermatico per valutarne l’effettiva integrità. I risultati hanno dimostrato che i partner delle donne che andavano incontro ad aborti spontanei ricorrenti avevano una motilità spermatica ridotta e un numero di spermatozoi che presentavano Dna frammentato in percentuale più elevata rispetto ai partner delle donne che non avevano mai avuto aborti.
Quindi, secondo Talebi, la non idonea qualità dei gameti maschili, cioè degli spermatozoi, come una delle probabili e più frequenti cause dei ripetuti aborti spontanei, prima ritenuti inspiegati.
Il più delle volte, quando la paziente abortisce ripetutamente, non si riesce, però, a stabilirne con certezza il motivo. Si è da sempre dato per scontato che il problema dell’abortività fosse strettamente collegato all’organismo femminile. Da quando è apparso opportuno valutare anche l’eventuale peso della componente paterna al problema dell’abortività ripetuta, si è posta l’attenzione inizialmente sui possibili difetti genetici di cui l’uomo potrebbe essere portatore.
Il consiglio pratico perciò è quello di valutare le percentuali di frammentazione del DNA degli spermatozoi con l’indagine di laboratorio mirata proprio a questo.
| < Prec. | Succ. > |
|---|



Andrologia