Fertilità maschile, attenti agli antibiotici

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Lunedì 09 Maggio 2011 00:00 Scritto da Daniele Gianfrilli
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Farmaci fondamentali nella lotta contro le infezioni ma con effetti negativi anche sugli spermatozoi. È stato dimostrato che la gentalmicina, la neomicina e la streptomicina, antibiotici aminoglicosidici, hanno un effetto negativo sulla spermatogenesi, alterando la fertilità

Farmaci fondamentali nella lotta contro le infezioni ma con qualche effetto negativo anche sugli spermatozoi

pillole_45Gli antibiotici possono alterare la fertilità maschile. Sono farmaci comunemente prescritti e fondamentali per combattere le infezioni che possano colpire il nostro organismo, ma è stato dimostrato che la gentalmicina, la neomicina e la streptomicina, antibiotici aminoglicosidici, hanno un effetto negativo sulla spermatogenesi, alterando il numero, la motilità e la morfologia degli spermatozoi.

L’assunzione di nitrofurantoina, antibiotico usato in alcune infezioni urinarie, può causare arresto della maturazione degli spermatozoi nei testicoli. Anche i chinolonici, che rappresentano una classe di antibiotici a largo spettro d’azione ed utilizzati solitamente per trattare le infezioni dell’apparato genito-urinario, possono alterare la fertilità maschile. È stato dimostrato in particolare che l’ofloxacina, la perfloxacina e la ciprofloxacina possono alterare in senso negativo la percentuale di spermatozoi giornalieri prodotti e la motilità degli stessi.

Per quanto riguarda alcuni farmaci antimicotici, usati per esempio nelle infezioni da Candida, possono produrre una diminuzione, dipendente anche da quanto e per quanto tempo si assume il farmaco, della motilità degli spermatozoi. Il metronidazolo, farmaco di uso frequente nel trattamento delle infezioni parassitarie, può determinare invece importanti alterazioni morfologiche dello spermatozoo.

In quasi tutti i casi gli effetti negativi di questa categoria di farmaci svaniscono dopo la sospensione della terapia, con tempistiche diverse a seconda del farmaco. Dal punto di vista pratico si consiglia di far passare almeno un mese dalla fine della terapia antibiotica prima di effettuare uno spermiogramma per non avere interferenze negative sull'esito delle analisi.

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