Le cronache di questi giorni riportano con cadenza ormai quotidiana indiscrezioni e particolari piccanti dei festini che si sarebbero consumati nelle residenze del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta e tutte le accuse di concussione e induzione alla prostituzione dovranno essere confermate, così come dovrà essere contestualizzato il contenuto delle telefonate intercettate. Di certo resta un interrogativo che affascina gli italiani: è davvero possibile per un uomo avere rapporti sessuali anche con una trentina di donne in una sera?
Allontanandoci dal dato di cronaca e calandoci in un contesto più scientifico e meno da pettegolezzo, l’unico modo per arrivare ad avere numerosi rapporti in poche ore è quello di utilizzare una protesi peniena. Grazie ad un complesso sistema di cilindri e pompe idrauliche, infatti, questa costosa tecnologia permette di mantenere il pene in erezione per un tempo potenzialmente infinito. Il tutto grazie ad una pompetta alloggiata tra i testicoli che permette di “gonfiare” in pochi secondi l’organo ed iniziare il rapporto. Le protesi vengono inserite per rimediare ad un’impotenza altrimenti non curabile con i farmaci oppure a seguito dell’asportazione della prostata.
«Le protesi peniene – spiega a Vita che Nasce il sessuologo medico Alessandro Littara – sono ormai talmente sofisticate che la partner potrebbe anche non accorgersi della sua presenza. Una volta che la protesi è stata inserita, durante i rapporti sessuali l’uomo si comporta esattamente come nella vita normale: può arrivare a raggiungere l’orgasmo e – a meno che non sia stata asportata la prostata – può anche eiaculare. L’unica differenza – prosegue l’andrologo – è che il pene rimane rigido anche dopo il raggiungimento dell’orgasmo e non si ha più quel naturale periodo di rilassamento dell’organo. Per certi aspetti, dunque, la protesi peniena costituisce un vantaggio per il paziente che in teoria potrebbe non smettere mai di avere rapporti sessuali».
L’inserimento di una protesi, dunque, non sempre è un dramma o una riduzione delle potenzialità sessuali del paziente. Al contrario, potrebbe far riscoprire una nuova stagione della sessualità, non condizionata dall’assunzione di farmaci o fastidiose punture, capace di bypassare anche i tempi naturali del sesso.
Particolarmente costosa come tecnologia, per la sola protesi peniena si possono arrivare a spendere fino a 12mila euro. Il prezzo varia a seconda dei modelli: esistono infatti protesi monocomponente che tengono il pene costantemente in uno stato semirigido per arrivare a quelle tricomponenti ad attivazione idraulica – ed è il caso delle protesi citate poco sopra dal professor Littara - che possono essere gonfiate al bisogno.
| < Prec. | Succ. > |
|---|



Andrologia